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FINANZIARIA
2003:
BERLUSCONI:"UNA FINANZIARIA SENZA PRECEDENTI"
La nuova Irpef
La finanziaria 2003 prevede cinque aliquote e nuove deduzioni per introdurre un’area zero-tasse. Gli sgravi Irpef riguardano i contribuenti fino a 25 mila euro, “area in cui i soggetti
avvantaggiati sono 23,6 milioni”. Gli scaglioni di reddito saranno così
rimodulati: fino a 15 mila euro sarà applicata l’aliquota del 23%, da 15 a 29
mila del 29%, che diventerà del 31% per i redditi da 29 a 32.600 euro. Il
prelievo sarà del 39% tra 32.700 e 70 mila euro e l’aliquota massima oltre
questo valore sarà del 45%.E’ prevista una clausola di salvaguardia per evitare
aumenti di tasse per qualsiasi contribuente. E’ prevista anche una deduzione,
“la cosiddetta no-tax”, di tremila euro valida per tutti, che salirà a 7.500 per
i dipendenti, a 7.000 per i pensionati e a 4.500 per i lavoratori autonomi.
Questa soglia no-tax diminuirà al crescere del reddito.
Pensioni minime
Nella finanziaria 2003 la platea delle pensioni minime rimane quella individuata lo scorso anno. Non ci
sarà infatti, ha annunciato il ministro del Welfare Maroni, nessun allargamento
dei beneficiari per le pensioni a 516 euro.
Ammortizzatori sociali
La Finanziaria 2003 stanzia oltre 700 milioni di euro per la riforma degli
ammortizzatori sociali, ma “non è stato ancora previsto come spendere questi
soldi”.
Infrastrutture
Con la finanziaria 2003
Il governo ha istituito un Fondo rotativo per le opere pubbliche (Frop),
alimentato dalla Cassa Depositi e prestiti, dotandolo inizialmente di un
miliardo di euro. Lo stanziamento previsto dalla legge finanziaria per le opere
strategiche nel 2003, ammonta a 354,3 milioni di euro rimandando invece ad un
collegato il tema dell’autotrasporto e quello della cantieristica. L’Alta
Velocità sarà finanziata da Infrastrutture Spa.
Irpeg e Irap
Nella finanziaria 2003 la riduzione dell’Irpeg “riguarda 356.00 imprese tra società di capitali ed enti
commerciali, e comporta benefici totali per il mondo produttivo pari a oltre 2,5
miliardi di euro rispetto a quanto pagato nel 2002”. La riduzioni dell’Irap
previste dalla Legge Finanziaria riguardano circa 3,4 milioni di imprese. Tra
queste, 2,4 milioni sono imprese senza dipendenti, interessate dall’aumento del
minimo imponibile da 5.165 a 7.500 euro. Le altre imprese, pari a quasi un
milione, sono interessate dalla riduzione di 2.000 euro a lavoratore, prevista
per i primi cinque lavoratori delle imprese fino a 400.000 euro di fatturato.
Concordato triennale preventivo
Riguarda imprese e lavoratori autonomi soggetti a Irpef e Irap con ricavi non
superiori a 5 milioni di euro che potranno, attraverso il concordato triennale
preventivo, definire per tre anni la base imponibile delle imposte relative al
periodo precedente.
Eventuali maggiori imponibili rispetto a quelli concordati non saranno soggetti
a imposta ma quest’ultima non sarà ridotta per imponibili eventualmente minori.
Categorie e modalità di accesso saranno stabilite con successivo decreto. Una
riedizione del concordato del ‘94 rivolto a titolari di reddito d’impresa, di
lavoro autonomo e imprenditori agricoli. Si potranno in pratica definire i
redditi delle annualità dal 1997 al 2000. L’Agenzia delle Entrate dovrà
accettare gli importi proposti per ciascuna annualità e gli importi saranno
determinati dall’Anagrafe tributaria tenendo conto delle differenti categorie
economiche, della distribuzione dei contribuenti per fasce di ricavi, compresi e
non superiori a 10.000 euro e di redditività che risultano dalle dichiarazioni e
gli studi di settore. La definizione automatica degli importi proposti dalle
Entrate, che ha effetto ai fini delle imposte sui redditi e relative
addizionali, dell’Iva e dell’Irpeg, sarà perfezionata con il pagamento degli
importi dovuti entro il 30 giugno 2003. Con la definizione si chiude
definitivamente con il passato inibendo qualsiasi possibilità di subire
accertamenti per quegli stessi anni. Gli importi proposti, non potranno essere
inferiori a 3.000 euro per le persone fisiche e a 9.000 per gli altri soggetti
(con uno sconto rispettivamente di 1.000 e 3.000 euro per l'anno di imposta
1997). E’ inoltre riconosciuta una riduzione del 50% delle maggiori imposte
complessivamente dovute per la parte eccedente gli importi di 5.000 euro per le
persone fisiche e 10.000 euro per gli altri soggetti. I soggetti in regola con
gli studi di settore possono effettuare la definizione automatica attraverso il
pagamento di 300 euro per ciascuna annualità. Il pagamento può essere fatto in
unica soluzione ai 5.000 euro per le persone fisiche e 10.000 per gli altri
soggetti. Infine chi effettua la definizione automatica potrà liberarsi
definitivamente delle scritture e dei documenti contabili relativi. Resta però
l’obbligo della conservazione dei registri Iva.
Liti fiscali
Le liti di valore non superiore ai 20.000 euro che pendono davanti alle
Commissioni tributarie alla data del 29 settembre 2002 potranno essere chiuse
pagando 150 euro se il valore non supera i 2.000 euro. Tra i 2.000 e i 20.000
euro invece si dovrà versare il 10% del valore della lite. Il versamento va
fatto entro il 28 febbraio 2003.
Ticket termale
Dal primo gennaio 2003 i cittadini che usufruiscono delle cure termali sono
tenuti a pagare un ticket di 70 euro. Sono esclusi gli invalidi di guerra, i
grandi invalidi per servizio e del lavoro, gli invalidi civili al 100%.
Pubblica amministrazione
La pubblica amministrazione dovrà diventare più virtuosa: nel 2003, infatti,
l’obiettivo del governo è di far scendere l’incidenza della spesa sul Pil dal
38,1% al 37,6%.
Sanità
Una tessera sanitaria per potenziare il monitoraggio delle prescrizioni mediche,
farmaceutiche, specialistiche ospedaliere e una commissione antispreco per i
dispositivi medici. Sono alcune iniziative messe a punto dai ministeri per
l’Innovazione e la Salute, contenute nella Finanziaria nel settore sanitario. La
prima ha l’obiettivo di “contenere la spesa e accelerare l’informatizzazione del
sistema sanitario”, la seconda ha il compito di “aggiornare il repertorio dei
dispositivi medici con l’indicazione del prezzo di riferimento”.
Rinnovi contrattuali 2003
Per i rinnovi contrattuali e gli adeguamenti contributivi del personale
pubblico, la Finanziaria dispone un incremento di 780 milioni di euro a partire
dal 2003.
Finanziaria 2003:
il testo completo
ottobre
2002
La finanziaria 2003
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