
Invia
|

Stampa
|
L’Ascom si mobilita il 14 ottobre per far chiarezza
sui prezzi
I commercianti non vanno trattati come untori
Anche l’Ascom di Padova parteciperà all’iniziativa Confcommercio sui prezzi, indetta per martedì 14 ottobre allo scopo, come ha detto il presidente Billè, di ristabilire la verità “perché non si può fare dei commercianti degli untori”.
“Padova – sottolinea Gianfranco Chiesa, presidente dell’Ascom provinciale – sarà tra le 100 città italiane prescelte per far sentire la voce degli operatori del commercio, del turismo e dei servizi in un momento difficile per la categoria. Quello che ci aspetta è una sfida impegnativa, perché sappiamo che su di noi abbiamo gli occhi dei consumatori, dell’opinione pubblica, delle amministrazioni locali. Se si vuole risolvere il problema bisogna ristabilire la verità cercando un raccordo con i settori della produzione e le amministrazioni locali che sono compartecipi, quanto noi, di una situazione che vede in questo momento i consumatori abbastanza frastornati. Dividendo il Paese e criminalizzando i commercianti non si va da nessuna parte”.
La mobilitazione del 14 ottobre sul problema prezzi vuole difendere le categorie e gli operatori commerciali, stufi di essere presi a schiaffi o addirittura crocifissi. L'iniziativa prevede la realizzazione, in contemporanea in ogni capoluogo di provincia, di incontri e conferenze stampa per svelare le vere cause delle tensioni sui prezzi e dimostrare - dati alla mano - l'infondatezza delle tesi che sostengono comportamenti speculativi da parte dei commercianti.
Verrà fornita una chiara e documentata denuncia dei veri fattori che hanno prodotto e continuano a produrre effetti distorsivi sul sistema prezzi, dalle tasse alle tariffe dei servizi di pubblica utilità, agli aumenti imposti dalla produzione, spiegando ai consumatori le reali componenti dei prezzi; inoltre s’intende costituire il primo step per l'avvio di una vertenza a livello nazionale, ma il più possibile radicata sul territorio, sui problemi di fondo del sistema economico italiano e sulle reali cause che rischiano di condurlo ad un ulteriore, progressivo deterioramento. Tutti i commercianti avvertono l'esigenza di dimostrare come gli operatori siano davvero dalla parte dei consumatori e che, pertanto, non è possibile non affrontare contemporaneamente quelle che sono ormai due facce della stessa medaglia e dello stesso problema, ovvero l'erosione del potere di acquisto delle famiglie e le sempre più anguste e improbabili possibilità di sviluppo, almeno nel breve-medio periodo, dell'economia italiana.
“E questo – conclude Chiesa - sarà fatto con un esame franco, obiettivo, onesto che non dovrà mai prestare il fianco a strumentalizzazioni politiche di alcun tipo. La crisi economica che il paese sta vivendo, e che perdura da ormai più di due anni, è certamente difficile e sarebbe ingiusto scaricare sul governo tutte le responsabilità di questo stato di cose. Circa il funzionamento e l'obiettiva valutazione fornita dai comitati prezzi provinciali ci sono forti perplessità; siamo invece favorevoli alla decisione governativa di istituire un apposito tavolo che servirà da sponda per far conoscere al paese chi, dove e perché sta portando il nostro mercato alla recessione”.
3 ottobre 2003
______________________________________________________
Associazione Commercianti
Turismo e Servizi - Piccola e Media Impresa
P.zza V. Bardella, 3 - 35131 - Padova
tel. 049/8209711 - fax 0498209726
e-mail:
info@ascompd.com
N. verde 800-853030
|