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L'artigiano non sfugge più all'Inps
Da gennaio l'iscrizione scatterà automaticamente, anche per i commercianti, con la pratica alla Camera di commercio - La procedura semplificata ridurrà le attese e contribuirà a limitare i possibili casi di evasione contributiva
Si semplifica l'iscrizione di artigiani e commercianti al l'Inps. Basterà infatti un solo "sportello", quello delle Camere di commercio, per perfezionare il debutto e allo stesso tempo avviare la pratica con l'istituto di previdenza. La corsia preferenziale interessa un'ampia categoria di lavoratori autonomi: a fine 2002, secondo gli ultimi dati statistici dell'Inps, erano iscritti 1.745.444 titolari di imprese artigiane, 1.678.820 titolari di esercizi commerciali e poco meno di 400mila come collaboratori familiari per entrambe i settori.
La novità, operativa da gennaio 2004, è contenuta nel Dl 269/2003 che prevede importanti modifiche alle modalità di iscrizione alle gestioni previdenziali. Il decreto abroga, inoltre, la norma contenuta nella legge 17 marzo 1993, n. 63, concernente l'impugnazione dei provvedimenti adottati dalle Commissioni provinciali dell'artigianato.
Accanto alle nuove disposizioni, è utile ricordare le problematiche inerenti il reddito di impresa su cui calcolare i contributi «a percentuale», i termini prescrizionali per consentire all'Inps di richiedere i contributi stessi nonché la posizione del socio quando riveste anche la qualifica di lavoratore dipendente.
3 novembre 2003
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