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Attivati i Fondi Forter e Fondir per la formazione gratuita nel terziario
Entro il 30 giugno le aziende dovranno dichiarare l’adesione.
 

Una frazione pari allo 0,3% del contributo alla disoccupazione, che da sempre i datori di lavoro del settore terziario versano all’INPS, d’ora in poi potrà essere versata ai fondi destinati al finanziamento delle attività di formazione dei dipendenti occupati nel settore. Grazie all’accordo raggiunto da Confcommercio con i sindacati dei comparti commercio, turismo e servizi, sono stati infatti istituiti i fondi paritetici interprofessionali FOR.TE, per gli operai, gli impiegati e i quadri e FON.DIR per i dirigenti. Tali fondi consentiranno alle imprese e ai lavoratori del terziario di accedere gratuitamente ad iniziative di formazione basate sulle specifiche esigenze aziendali, senza alcun costo aggiuntivo per le imprese.
“L’istituzione di tali fondi che, come previsto dalla legge, vanno visti come strumenti a supporto delle politiche attive del lavoro e sono finalizzati a migliorare il mercato e l’occupazione dei lavoratori - spiega il presidente dell’Ascom di Padova Gianfranco Chiesa - sono per il nostro settore un traguardo decisivo che permetterà di continuare a operare in maniera ancora più efficace sul tema della formazione continua. Il risultato raggiunto premia di fatto l’impegno della nostra Confederazione e dà ulteriore impulso all’attività formativa per le esigenze specifiche delle aziende del terziario”.
Il presidente dell’Ascom aggiunge: “Siamo convinti che la formazione continua dei lavoratori sia ormai un percorso obbligato e vincente per le imprese che intendono restare agganciate all’avanzata sempre più veloce dell’innovazione e alle tendenze di un mercato in costante evoluzione. Sia per chi inizia un lavoro nel terziario, sia per chi da anni opera nel settore le nuove conoscenze teoriche-pratiche-gestionali risultano estremamente utili, non solo per stare al passo con i tempi, ma per guardare con maggiore tranquillità al proprio futuro lavorativo”.
L’adesione ai fondi è facoltativa e revocabile; entro il prossimo 30 giugno le aziende del commercio, del turismo e dei servizi dovranno esprimere la volontà di aderire ai fondi FOR.TE e/o FON.DIR. Ciò consentirà loro di poter contare sulla possibilità di ottenere dal 2004 il finanziamento dei programmi formativi.
“In particolare - conclude Chiesa - va evidenziata l’assoluta assenza di costi per le aziende. Queste infatti potranno accedere alle risorse di FOR.TE e di FON.DIR disponendo che il contributo integrativo dello 0,30%, già corrisposto nell’ambito della contribuzione per la disoccupazione, venga dall’INPS stornato ai Fondi di categoria”.

 

 

11 giugno 2003

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