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Sciopero dei consumi: un autentico flop

A Milano i consumi sono rimasti più o meno quelli di tutti i giorni, a parte forse qualche caffè o quotidiano in meno. Stessa situazione a Roma, secondo un monitoraggio della Confcommercio capitolina. Nella provincia di Perugia si è registrato “un autentico fallimento”, secondo i risultati di un’indagine condotta dalla Confcommercio provinciale fra le imprese associate. Nessuna flessione negli acquisti nei supermercati, ipermercati e negozi di prossimità “targati” Coop e Gs.

Nonostante il numero di adesioni sbandierate dalle associazioni dei consumatori che lo hanno promosso (20 milioni di persone), lo sciopero dei consumi si è rivelato un autentico flop. E non solo quanto a numero di partecipanti. Sul piano politico, la giornata è stata infatti caratterizzata da una “spaccatura” fra le varie organizzazioni sull’utilità della mobilitazione. 

Dopo l’Unione dei Consumatori, che già aveva voluto sottolineare l’inutilità dello sciopero ai fini della soluzione dei problemi, anche Cittadinanzattiva ha preso una posizione critica: “lo sciopero indetto dall’Intesa dei Consumatori dimostra – ha detto il vicepresidente Giustino Trincia - l’esistenza di un neo-collateralismo tra alcune associazioni dei consumatori, i partiti politici e le organizzazioni sindacali, di cui è stata caldamente sollecitata l’adesione”. Anche l’Aduc ha avanzato le sue perplessità: “noi non rivolgeremo alcun invito ai consumatori per questa iniziativa che riteniamo demagogica e populista - si legge in una nota - se si parla di sciopero, occorre che i risultati siano poi verificabili. Quando scioperano dei lavoratori, ci sono i cartellini non timbrati e le piazze che si riempiono o meno, e quindi chi ha organizzato può dire se lo sciopero è riuscito o meno. Nel nostro caso, chi dice cosa? Diventa un gioco a chi la spara più grossa, come nello scorso luglio, per una analoga iniziativa: il giorno dopo gli organizzatori parlarono di venti milioni di scioperanti, salvo poi ridimensionare a 10 milioni. E chi ha potuto contare i 20 o 10 milioni che fossero? Nessuno”.

settembre 2002  

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