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A settembre inflazione stabile nell'Eurozona
Secondo i dati pubblicati da Eurostat, l'indice dei prezzi al consumo si è attestato al 2,1%. Riviste le stime- flash di quindici giorni fa che avevano segnalato un’inflazione in crescita al 2,2%. 





Secondo Eurostat, l’Ufficio Statistico Eruopeo, a settembre l’indice dei prezzi al consumo nei Paesi dell’area euro è rimasto stabile al 2,1%. Per l’Italia, Eurostat riporta il tasso d’inflazione armonizzato del 2,8%, in crescita rispetto al 2,6% di agosto. Gli aumenti maggiori si sono registrati in Spagna (dal 2,3% al 3,5%), in Italia (dal 2, 1% al 2,8%) e in Danimarca (dal 2,1% al 2,5%). Per quel che riguarda l’Unione europea, Bruxelles ha rilevato una tendenza dei prezzi simile a quella di Eurolandia: a settembre anche l’Ue ha infatti registrato lo stesso tasso d’inflazione di agosto, l’1,9%. I dati hanno così corretto le previsioni rese note da Eurostat quindici giorni fa, quando perla zona euro le stime- flash avevano segnalato un’inflazione a settembre in crescita al 2,2%. “I tassi d’inflazione più alti - ha precisato Eurostat - sono stati rilevati in Irlanda (4,5%), Grecia e Portogallo (3,8% in entrambi i paesi), e quelli più bassi in Germania e Regno Unito (entrambi 1%), Belgio e Svezia (entrambi 1,2%) ”.


ottobre 2002  

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