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I commercianti prime vittime dell'aumento di furti e rapine
“Assalti agli esercizi pubblici e ai negozi, furti nelle abitazioni, rapine nelle banche e negli uffici postali: è questo il quadro preoccupante che viene presentato dal sottosegretario agli Interni Mantovano - sottolinea il presidente dell’Ascom Gianfranco Chiesa – E non si tratta di incrementi da poco, considerato che i furti hanno registrato il 16 per cento di aumento in un anno, le rapine il 68%. Fioccano le denunce per furti con destrezza all’interno degli esercizi, furti con scasso nelle ore di chiusura e durante la notte, rottura di vetrine e insegne di negozi”. Poiché a subire le conseguenze della situazione sono in prima linea i commercianti, l’Ascom continua a sollecitare le autorità competenti a mettere sul tappeto il maggior numero di uomini per assicurare l’ordine e la sicurezza dei cittadini. Ai propri associati ha raccomandato di approfittare delle agevolazioni regionali per installare impianti anti-rapina. “La nostra preoccupazione – aggiunge Chiesa - non è solo per l’incolumità personale degli operatori, ma anche più in generale per la sopravvivenza del tessuto distributivo. Se la paura si impadronisce dei cittadini, commercio, turismo e servizi ne risentirebbero immediatamente. La rarefazione della clientela in centro è considerata come uno spauracchio e certamente questa sarebbe una delle prime conseguenze di un perdurare del clima di angoscia procurato dalla malavita imperante”. Tra l’altro occorre ricordare che i commercianti debbono combattere contro altri fattori di illegalità (come venditori abusivi, spacciatori di stupefacenti, accattoni, barboni, scippatori). Gli operatori da tempo chiedono protezione e una maggior presenza di pattuglie delle forze dell’ordine, in un clima di cooperazione e alla ricerca di soluzioni capaci di troncare l’illegalità.
18 giugno 2003 ______________________________________________________ |