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Monselice: commercio e centro storico
Interpellanza in consiglio comunale sui problemi del commercio nel centro
storico Monselice, il sindaco non risponde alle proposte dei negozianti
Alla recente riunione del consiglio comunale di Palazzo Tortorini di Monselice
erano presenti alcuni commercianti, tra cui il presidente mandamentale Ascom
Paolo Roveroni ed il presidente provinciale Fiva/Ascom Devis Pirtali. Motivo
della presenza era l’aspettativa di un dibattito in seno al consiglio comunale
sulla proposta di Pirtali di costituire un osservatorio per dirigere le scelte
su come governare il commercio a Monselice, proposta che trova vasti consensi
nelle categorie commerciali locali. L’interrogazione in merito era stata posta
al sindaco Conte dal consigliere di minoranza Cama, non solo per quanto riguarda
l’osservatorio, ma anche in merito ad una petizione firmata dalla quasi totalità
degli operatori del centro, riguardante la riapertura al traffico di via Roma e
via Battisti. Tuttavia da diverse settimane si attende una risposta
sull’argomento. Dal canto suo il sindaco Conte si è giustificato asserendo di
non essere a conoscenza del problema e di doversi documentare per rispondere in
merito al prossimo consiglio comunale.
“Sono rimasto perplesso di fronte all’atteggiamento di Conte – dichiara Pirtali
– Dopo tre anni di mandato annunciare pubblicamente di non essere a conoscenza
di ciò che succede a Monselice e ignorarne i problemi commerciali del centro
storico, dà dimostrazione di scarso interesse per l’argomento e per i suoi
cittadini in questione. Questo però evidenzia una notevole difficoltà della
Giunta a trattare l’argomento commercio e dimostra che non ci sono idee e
programmi al riguardo, altrimenti non si spiegherebbe come in tre anni si siano
avvicendati ben quattro assessori al commercio, che non si è fatto niente fino
ad ora se non aggravare la situazione, mentre il sindaco continua a prendere
tempo sperando che qualcosa cambi da sola. Al primo cittadino di Monselice
l’invito a rendersi conto che il commercio è in difficoltà e che bisogna
intervenire urgentemente. Le nostre proposte fatte da anni meriterebbero di
essere esaminate e alle tante parole dette sarebbe ora che seguissero delle
risposte concrete, che i cittadini attendono anche perché la pazienza è ormai
esaurita”.
luglio
2002
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