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A novembre l’inflazione mette la retromarcia
Nuova battuta d’arresto per i
prezzi al consumo: a novembre, secondo i dati delle città campione diffusi dall’Istat,
il tasso è pari al 2,5%. Rispetto ad ottobre, l'aumento è dello 0,2%.
Nuova battuta d’arresto dei prezzi: a novembre l’inflazione è
infatti scesa per la seconda volta consecutiva, attestandosi al 2,5%. Secondo i
dati delle città campione diffusi dall’Istat, i prezzi al consumo sono aumentati
dello 0,2% rispetto ad ottobre.
Il nuovo rallentamento porta il carovita al livello più basso dall’agosto dello
scorso anno. Ma con il consueto gioco degli arrotondamenti, una volta noti anche
i dati relativi alle altre città oltre al campione di oggi, potremmo veder
calare l’inflazione anche verso il 2,4%.
Per ulteriori dettagli bisogna ora attendere i prossimi giorni: una prima
indicazione arriverà già la settimana prossima, il 28 novembre, quando l’Istat
diffonderà le rilevazioni provvisorie, mentre il dato definitivo sarà annunciato
il 15 dicembre.
Tra le dodici città campione, ancora due vedono il carovita al 3%: Napoli e
Torino. Sempre al di sopra della media restano anche Ancona (+2,7%), Genova,
Perugia e Trieste (2,6%). La più virtuosa è stata invece Firenze, dove il costo
della vita è stato pari al 2%. Per quanto riguarda invece le variazioni mensili,
il maggior aumento si registra a Venezia, Napoli e Torino (+0,3%), mentre
l’unica città dove i prezzi sono rimasti invariati (per il secondo mese
consecutivo) è Firenze.
20 novembre 2003
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