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Rifiuti: ASCOM ed APPE di nuovo impegnate contro la stangata delle “tariffe rifiuti”
Cartelle salatissime per i commercianti padovani

“Ci risiamo – commenta il vice presidente provinciale dell’Ascom Antonio Mason - Il Comune di Padova ha riproposto la famigerata delibera del 2002 relativa all’aumento delle tariffe per l’asporto dei rifiuti urbani e così finiremo per pagare anche quest’anno cartelle salatissime, una stangata che arriva in un momento molto delicato per il nostro sistema distributivo alle prese con una crisi assai pesante. Purtroppo i nostri associati, che l’anno scorso hanno raccolto il nostro invito a presentare ricorso, dovranno farlo di nuovo perché la vecchia opposizione riguardava il tributo 2002. Per opporci agli aumenti del 2003 occorre ripresentare un altro ricorso. Questa è la burocrazia, inutile protestare. E pensare che il ricorso di un anno addietro deve ancora ottenere una decisione da parte del TAR! Non stiamo però ad aspettare che qualcuno cali dall’alto la soluzione dei nostri problemi. I nostri Uffici tecnici e legali sono attrezzati per accogliere le numerose cartelle emesse dall’Azienda Padova Servizi. Presto partiranno i ricorsi al TAR ed altri ne faremo in Tribunale. L’Ascom è al fianco dei propri associati, non ha dichiarato guerra a nessuno, ma attende fiduciosa l’esito dei ricorsi; certamente farà sentire la propria voce in ogni ambiente, perché questi pesanti costi aggiuntivi pongono a rischio le attività imprenditoriali”.
Le categorie maggiormente a rischio sono quelle dei gestori di impianti di carburanti, dei fioristi, dei gastronomi, dei ristoratori. “Sono proprio i ristoranti a subire quasi il raddoppio delle tariffe – sottolinea il direttore dell’APPE Angelo Luni – e questa forte penalizzazione mette a rischio la sopravvivenza degli esercizi più deboli; non si tratta di ridurre le cucine di qualche metro quadrato per abbassare la misura della tassa, com’è stato proposto; si deve ripensare il metodo della tassazione che così com’è ora strangola ogni attività”.
L’anno scorso è stato possibile ottenere sostanziali risultati con i grossisti di frutta e verdura e con gli albergatori. Le altre categorie hanno proposto ricorso e lo stanno facendo anche quest’anno. Per fare un esempio, tra i più tartassati ci sono i fioristi; molti operatori hanno ricevuto una cartella particolarmente pesante, con aumenti anche del 70 per cento ed oltre.
“Pur consapevoli della necessità di introdurre la raccolta differenziata - ha commentato il vice presidente del Sindacato fioristi Ascom di Padova Pierpaolo Varotto - riteniamo che debba essere presa in esame la peculiarità della nostra attività in cui il rifiuto principalmente prodotto è quello vegetale”.
Le modalità per presentare il ricorso sono molto semplici: coloro che ritengono di aver ricevuto una cartella di pagamento per l’asporto dei rifiuti ritenuta “ingiusta” perché di importo esagerato rispetto a quanto versato l’anno precedente, possono rivolgersi con la massima tempestività agli appositi Uffici dell’Ascom Padova. L’Associazione ha predisposto gli opportuni accordi con lo studio dell’avv. Federico Terrin, specializzato nelle problematiche fiscali al centro delle attuali polemiche. L’avv. Terrin si sta attivando per inoltrare ricorso al TAR ed eventualmente al Tribunale in sede civile. La linea seguita è quella di chiarire le singole situazioni e di procedere quindi badando alla sostanza della questione e ricercando ogni possibile concreta soluzione. L’Ascom ha esteso la partecipazione al ricorso all’APPE, l’associazione dei pubblici esercizi, che fa parte della Confcommercio.

maggio 2003

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