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Sempre in calo la fiducia del consumatore
italiano
Indagini Confcommercio e
sondaggi Ascom evidenziano la scarsa propensione agli acquisti, anche legati
alle vicine festività
Consumatori sempre meno fiduciosi verso gli
acquisti. La Confcommercio, analizzando l’indagine mensile dell’Isae (ottobre),
rileva che la fiducia degli italiani è scesa a quota 109,4, da 111,1 di
settembre. In particolare, peggiorano le aspettative sul mercato del lavoro e la
propensione ad effettuare acquisti di entità rilevante. Dall'indagine emerge che
peggiorano sia i giudizi che le attese a breve termine sulla situazione
economica del paese (-20 il saldo da -16 di settembre, minimo dell'ultimo
quinquennio). Aumentano gli italiani che pensano ad un lievitare della
disoccupazione. Sul fronte prezzi ben l’86% degli intervistati li ritiene
“molto” o “abbastanza” aumentati (84% in settembre). Per l’inflazione, rimane
invece invariata la percentuale di coloro che si aspettano una stabilizzazione
della dinamica inflazionistica nei prossimi 12 mesi. “Mi sembra che il problema
del rilancio dei consumi, oggi in caduta verticale, debba essere considerato dal
governo come un’assoluta priorità e affrontato come una vera e propria emergenza
– ha commentato il presidente di Confcommercio Sergio Billè - La crisi è assai
pesante e, se non vi si porrà riparo, rischia di prolungarsi anche nel prossimo
anno. L’importante è che si faccia qualcosa di concreto per impedire
l’avvitamento del mercato”.
I consumatori intervistati si sono dichiarati
pessimisti riguardo alle spese per migliorie e manutenzione della casa e si
dicono meno intenzionati all'acquisto dell'autovettura. Rientrano in questa poco
tranquillizzante situazione commerciale anche gli acquisti natalizi.
L’Ascom di Padova concorda con la situazione
fotografata dalla Confcommercio. “Tuttavia nel nostro territorio – sottolinea il
presidente dell’Associazione Gianfranco Chiesa alla luce di alcuni sondaggi
effettuati a metà novembre – alcuni comparti mandano segnali incoraggianti.
Torna infatti il sereno sul turismo; per le prossime vacanze natalizie le
agenzie di viaggio padovane hanno un discreto pacchetto di ordini per i paesi
del sole e per le città d’arte, ma anche per i soggiorni in montagna.
Gastronomie e panetterie lavorano con buoni ritmi, l’informatica e i prodotti di
elevata tecnologia stanno ritrovando una collocazione più adeguata nelle
classifiche degli acquisti, si stanno rinnovando diversi esercizi commerciali
nel centro di Padova e nei centri delle nostre cittadine, anche se purtroppo se
ne vanno alcuni esercizi che hanno fatto la storia del commercio. E’ chiaro che
questo non significa un vigoroso incremento dei consumi a ridosso delle feste
natalizie. Le previsioni anzi indicano un atteggiamento prudente da parte delle
famiglie, orientate più verso acquisti utili (abbigliamento in genere, prodotti
per la casa, alimentari) che non verso prodotti considerati superflui. La
fotografia molto corretta della situazione potrebbe essere questa: maggiore
attenzione per le tradizioni, serate trascorse in famiglia, le solite puntate
nei ristoranti per i pranzi e le cene importanti, ma niente pazzie. Quest’anno
sta andando di moda il telefonino che invia foto e immagini, ma il prezzo è
ancora troppo elevato per attendersi un boom. Potrebbe essere lo specchio del
commercio padovano: un’ottima vetrina destinata però ad attendere che i
consumatori si decidano a farsi avanti”.
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SPESE |
INTENZIONE
Settembre
2002 |
INTENZIONE
Ottobre
2002 |
|
Migliorie e
manutenzione casa
Acquisto auto |
|
Pessimisti Pessimisti
12% 8%
16%
15% |
|
GIUDIZI |
Settembre
2002 |
Ottobre
2002 |
|
Inflazione
Prezzi molto aumentati
Disoccupazione in calo
|
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Stabile (36%)
Stabile (36%)
84%
86%
16%
13%
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novembre 2002
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Associazione Commercianti
Turismo e Servizi - Piccola e Media Impresa
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