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L’inflazione scende al 2,5 per cento
L'Istat conferma le rilevazioni delle città campione

A novembre l’inflazione è scesa al 2,5% rispetto al 2,6% di ottobre. Lo ha comunica l’Istat nella sua stima preliminare, precisando che i prezzi su base mensile sono cresciuti dello 0,2%. I dati Istat confermano le rilevazioni delle città campione.
Il calo tendenziale registrato a novembre si deve in particolare alla flessione della voce comunicazioni, scesa dello 0,5% rispetto ad ottobre e del 4,1% su base annua: nello specifico, il prezzo dei telefonini è calato dell’1,5% su base mensile. Altra voce che ha contribuito è quella alberghi-ristoranti-pubblici esercizi che su base mensile ha registrato una variazione nulla. I settori che, invece, hanno mostrato i maggiori aumenti congiunturali sono: bevande alcoliche e tabacchi (+0,4% mensile e +7,7% annuale a causa dell’aumento di alcune marche di sigarette), mobili, articoli e servizi per la casa (+0,3% e +2%), trasporti (+0,3% e +2,1%) e altri beni e servizi (+0,3% e +3%).
Sulla base della stima provvisoria, aggiunge l’Istat, l’indice armonizzato (comprensivo delle riduzioni temporanee di prezzo) ha registrato a novembre una variazione di +0,3% su ottobre e di +2,8% su novembre 2002.
I dati definitivi saranno diffusi il 15 dicembre.

 

 28 novembre 2003

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