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Migliora ad ottobre l’indice di fiducia delle imprese dei servizi e del commercio
Secondo l’Isae, ad ottobre il clima di fiducia tra le imprese dei servizi di mercato è migliorato portandosi da 2 a 4. “Al risultato positivo - spiega l’Isae - concorrono i giudizi e le aspettative favorevoli sugli ordini, in un quadro caratterizzato da una sostanziale stabilità dei listini”. Peggiora invece debolmente il saldo relativo alla tendenza generale dell'economia, che si mantiene su valori negativi. Dopo il miglioramento di settembre tornano infine a calare anche giudizi e aspettative sull’occupazione. Per quanto riguarda le rilevazioni trimestrali, il 45% delle imprese interpellate dall’Isae, contro il 33% del trimestre precedente, dichiara che esistono ostacoli all’attività produttiva.
Nonostante l’aumento generalizzato della fiducia delle imprese, l’Isae rileva tuttavia molte differenze a livello settoriale. In particolare, aumenta la fiducia nei servizi finanziari e nei servizi alle imprese, mentre peggiora nei servizi alle famiglie, per il deteriorarsi delle aspettative sugli ordini e sulla tendenza generale dell'economia. A livello territoriale, la fiducia cresce nel Nord Est, nel Nord Ovest e al Sud, ma diminuisce nettamente al Centro, dove
peggiorano giudizi e aspettative sugli ordini e attese sull'andamento dell'economia.
Tornando ai risultati dell'inchiesta condotta nel terzo trimestre dell'anno, tra i fattori che ostacolano la produzione prevalgono gli ''altri motivi'' (citati dal 31% degli intervistati). Seguono la scarsità di domanda (9%), l’esistenza di vincoli finanziari (4%) e la carenza di manodopera (1%). Le imprese intervistate si mostrano infine ottimiste sul livello futuro degli ordini (a 22 da 19), ma peggiorano le aspettative su fatturato (a 22 da 28), occupazione (a -1 da 6) e tendenza generale dell'economia (a -13 da -12 di settembre).
In miglioramento anche il clima di fiducia delle imprese del commercio migliora lievemente a settembre attestandosi a 98,8 (dal 98,6 di agosto), dopo la flessione registrata nel bimestre estivo. L’Isae ha precisato che la crescita è particolarmente evidente nella grande distribuzione. A migliorare sono soprattutto i giudizi sull’andamento
corrente degli affari. Ma alla crescita hanno contribuito, seppure in misura minore, anche le aspettative sull’andamento futuro delle vendite. Tra le variabili che non entrano nel clima di fiducia, è risultato però in forte peggioramento il saldo destagionalizzato relativo alle aspettative sull’occupazione. Dal lato dei prezzi sono riemerse tensioni inflazionistiche, che “tuttavia - sottolinea ancora l’Isae - in base alle aspettative, si allenteranno di nuovo nel corso dei prossimi 3-4 mesi. Analizzando i risultati dell’inchiesta per tipologia distributiva, il clima di fiducia della distribuzione tradizionale è rimasto sostanzialmente invariato (96,1 da 96,2 di agosto), mentre quello della distribuzione “moderna” è balzato a 114,6 (110 in agosto), sui massimi da gennaio. Le previsioni per i prossimi mesi sono positive, oltre che sul fronte dei prezzi, anche sul volume delle vendite.
29 ottobre 2003
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