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Centri commerciali a ridosso della città
"Deroga generale" tutta a loro vantaggio, a scapito dei negozianti
nei centri urbani.
«Ancora una volta i vari centri commerciali a ridosso della città (Ipercity, Bretelle, Aliper) considerato il loro accesso a ridosso di una strada tra quelle escluse dai divieti godranno di una sorta di "deroga generale" a tutto loro vantaggio ed a scapito dei negozianti dei centri urbani». Parole del presidente di Confesercenti Nicola Rossi che continua. «In particolare è la grande distribuzione che trae vantaggi dal blocco delle targhe alterne. Infatti non soffrirà di nessuna limitazione in quanto gli ingressi sono direttamente collegati a strade non soggette a limitazione, ed ancora una volta ad essere ulteriormente penalizzati saranno i commercianti dei centri storici, dei quartieri, dei centri urbani. È necessario dunque che anche nelle vie dei centri commerciali si prevedano le limitazioni alla circolazione con le targhe alterne».
La posizione è chiarissima: tutti sullo stesso piano. Anche perchè lo stesso Rossi aveva dichiarato qualche giorno fa che le attività commerciali perderanno 500mila euro al giorno con l'introduzione delle targhe alterne. E questi soldi andranno invece a tutto vantaggio dei centri commerciali.
Sul fronte generale continua il conto alla rovescia. Il 4 novembre infatti scatteranno i termini dell'ordinanza comunale che limita la circolazione per cercare di arginare il fenomeno delle polveri sottili, ovvero il famigerato Pm10, polveri dello spessore di un milionesimo di millimetro che penetrano nei nostri polmoni. I termini sono noti. Da giovedì prossimo al 25 marzo, ogni giovedì e venerdì dalle 9 alle 18 ci sarà il blocco dei mezzi non catalizzati e la circolazione a targhe alterne per le auto catalizzate. Il giorno pari circoleranno le targhe pari e il giorno dispari le targhe dispari. Quindi giovedì 4 corrono le pari e venerdì 5 le dispari. Non si corre dentro il territorio comunale, escluse le tangenziali e la zona industriale. Il provvedimento subirà una pausa durante il perido natalizio, dal 23 dicembre al 7 gennaio.
Ovviamente ci sono delle deroghe e a questo proposito una delle più importanti riguarda i bambini da accompagnare a scuola: nidi, materne, elementari e medie. «Non è possibile che i presidi possano autorizzare le mamme a circolare - annota l'assessore Bicciato - piuttosto i direttori d'istituto dovranno far avere ai genitori un documento nel quale affermano che per esempio alle 16 la scuola finisce. Così le mamme saranno autorizzate a circolare ma solo mezzora prima e mezzora dopo questo termine. In auto dovranno avere anche un secondo documento, ovvero l'autocertificazione che si stanno muovendo per quel motivo».
Ovviamente questa deroga, come quella che si applica per gli stessi insegnanti e per i lavoratori turnisti, valgono sia per le auto catalizzate che per quelle non catalizzate. «Nell'ordinanza (che il Gazzettino ha pubblicato per intero sabato scorso a pagina II) si parla di deroghe per veicoli a motore - dice Bicciato - ovvero per entrambe le categorie. Altrimenti i possessori di auto non catalizzate sarebbero penalizzati due volte, per lo stop forzato e per non poter usufruire di deroghe».
(fonte:Gazzettino nord est)
2 novembre 2004
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