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Rappresentanti ed agenti bloccati dalle targhe alterne.
"Violato un diritto costituzionale"
Nel "mare magnum" delle deroghe previste in occasione delle targhe alterne, "brilla" la loro assenza.
Stiamo parlando dei rappresentanti di commercio che, non dovendo andare a prendere i bambini a scuola o non avendo auto d'epoca, ma semplicemente dovendo muoversi con l'auto per andare a lavorare portandosi al seguito i campionari, non sono sembrati degni di godere di un trattamento "di favore".
"Qui non si tratta di favorire nessuno -commenta il Presidente del sindacato provinciale FNAARC degli agenti di commercio aderenti all'Ascom Carlo Trevisan- semmai si tratta di riconoscere il diritto costituzionale di svolgere il proprio lavoro a cittadini che usano l'auto non per diletto ma per effettiva necessità".
E che gli agenti e rappresentanti debbano muoversi con l'auto, è verità sacrosanta.
"Quello che non comprendiamo -prosegue il Presidente Trevisan- è come mai l'autorizzazione, prevista lo scorso anno, non sia stata più reiterata anche per questa occasione".
Sulla stessa lunghezza d'onda dei rappresentanti di commercio, anche agenti assicurativi ed immobiliari.
"Siamo costretti -precisa Sandro Borselli, presidente degli agenti immobiliari- a disdettare appuntamenti presi da tempo e, di conseguenza, a non fornire un servizio alla nostra clientela".
Insomma, così come vengono previste le deroghe per chi ha turni particolari, non si capisce perché non possano essere esentati dal blocco anche quelli che farebbero volentieri a meno del mezzo a motore ma ci sono costretti dalla natura stessa del lavoro.
3 novembre 2004
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