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Chiesa (Ascom): "il comune destini i soldi raccolti con le multe per le targhe alterne ad opere di beneficenza." 
Flessioni degli acquisti e commercianti convinti dell' inutilita' del provvedimento.

"Visto che le targhe alterne non portano benefici e semmai creano più di qualche problema a diverse categorie di cittadini, il Comune faccia almeno un'opera buona: destini i soldi raccolti con le multe per le targhe alterne ad opere di beneficenza. Metterebbe a segno un risultato positivo tra i tanti negativi ottenuti col provvedimento".
Gioca la carta dell'ironia Gianfranco Chiesa, presidente dell'Ascom di Padova, anche se ci tiene a precisare che "la proposta non è una provocazione ma un vero e proprio suggerimento".
"Non vi è dubbio -prosegue il presidente della maggiore organizzazione dei commercianti- che le targhe alterne abbiano causato, questa mattina, più di qualche difficoltà al nostro comparto già in difficoltà di suo, ma hanno creato anche problemi di vario genere a molte categorie di cittadini che usano la vettura per lavoro o per necessità. D'altra parte non è facile privarsi del mezzo di locomozione di punto in bianco se consideriamo il fatto che le alternative permangono scarse".
In effetti un rapido sondaggio compiuto dall'Associazione Commercianti alla fine dell'apertura antimeridiana, presentava un quadro piuttosto negativo.
"Una flessione si è registrata un po' ovunque -dichiarano all'Ascom- anche se sono stati soprattutto i commercianti del centro a lamentare le maggiori disaffezioni con punte notevoli soprattutto in Contrada Antenore".
Se ne sono avvantaggiati i commercianti dei quartieri periferici?
"A giudicare dalla nostra rilevazione -proseguono all'Ascom- sembrerebbe proprio di no e sul banco degli imputati i nostri soci fanno salire il timore di molti automobilisti/consumatori di fronte alle incertezze dovute alla complessità della norma e ai dubbi sulle possibile deroghe".
Insomma un quadro non proprio esaltante aggravato dalla convinzione, espressa praticamente dalla totalità dei commercianti raggiunti telefonicamente questa mattina, che il provvedimento delle targhe alterne sia un po' come l'acqua fresca su una ferita infetta: non serve praticamente a nulla!

 5 novembre 2004

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