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Attacco al pane fresco
Sabbadin (Ascom padova): "vogliono distruggere la nostra cultura"

C'è un disegno per distruggere la tradizione del pane fresco.
A lanciare l'allarme è il sindacato panificatori dell'Ascom di Padova che di fronte all'ennesima offensiva del pane congelato, mette sull'avviso i consumatori.
"Ancora una volta -dichiara il presidente Gino Federico Sabbadin- sul pane fresco si concentrano gli "appetiti" dei grandi gruppi che, forti dei pronunciamenti dell'Unione Europea (e soprattutto di alcuni Paesi membri), pretendono di parificare il pane fresco a quello surgelato togliendo qualsiasi specifica che consenta ai consumatori di distinguere l'uno dall'altro".
Un'imposizione che da tempo i panificatori dell'ASCOM contestano apertamente ma che in questi giorni è tornata di strettissima attualità dal momento che si è tornati a parlare della questione e nubi nere hanno cominciato ad addensarsi sul pane fragrante che i consumatori italiani sono abituati ad acquistare ogni mattina nel proprio panificio.
"Noi non contestiamo il fatto che i tedeschi o gli spagnoli possano continuare a mangiare indifferentemente l'uno o l'altro -continua Sabbadin- ma chiediamo che quello che è un problema di qualità del prodotto e, se permettete, di cultura, non sia immolato sull'altare di un unanimismo che non può che trovarci contrari".
E la convinzione dei panificatori dell'Ascom padovana parte da numeri ben precisi: solo nella nostra provincia sono circa 300 i panifici che, tutti i giorni, sfornano diverse varietà di pane di altissima qualità che, in termini quantitativi, significano qualcosa come … tonnellate di pane giornaliere.
"L'obiettivo che ci siamo ripromessi -conclude il presidente Sabbadin- è quello di contrastare questo tipo di imposizione comunitaria attraverso due linee d'azione: da un lato la costante informazione nei confronti dei consumatori circa la valenza del pane fresco rispetto a quello surgelato, dall'altro la nostra presenza nelle scuole con un programma di educazione alimentare rivolta ai bambini più piccoli affinché fin dalla più tenera età sia chiara la differenza che esiste tra un pane preparato da poco e uno prodotto in precedenza, surgelato e poi cotto alla bisogna".
Un programma in partenza giusto in questi giorni in diverse scuole della provincia, che va sotto il titolo "Buono come il pane", che è diventato anche un volume a disposizione degli insegnanti e realizzato dall'Ascom col contributo della Camera di Commercio di Padova.

 10 novembre 2004

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