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Leggero rialzo per i crisantemi di alta e altissima qualità
Stabile la qualità inferiore
Non ci sarà il temuto "caro crisantemo" in fioreria.
A confermarlo è il presidente del sindacato fioristi che fa capo all'Ascom di Padova, Renato Trinco, che sottolinea come, nonostante il prodotto sia soggetto alle "tensioni" che ad esso derivano dall'essere una merce che esaurisce la sua fase commerciale nell'arco di tre giorni, non ci sarà la corsa al rialzo.
"Le nostre rilevazioni sia sui mercati all'ingrosso che su quelli al dettaglio -precisa il presidente dei fioristi padovani (che ricopre anche il ruolo di presidente regionale di categoria)- ci dicono che qualche leggero ritocco (intorno al 10 per cento) ci sarà per i crisantemi di alta ed altissima qualità, mentre rimarranno stabili rispetto allo scorso anno quelli di qualità inferiore.
"Come ogni anno -continua Trinco- l'offerta è quanto mai variegata e si adatta perfettamente a tutte le tasche e a tutte le esigenze e non vi è dubbio che l'interesse dei fioristi sia quello di mantenere livelli di prezzo contenuto. Spetta pertanto al consumatore valutare quale tipo di crisantemo acquistare e dove acquistarlo e, soprattutto, se affidarsi ai consigli dei fioristi di qualità piuttosto che ad improvvisati venditori. Perché è chiaro che i prezzi dei centri minori si diversificano, e anche di molto, da quelli dei centri di maggiori dimensioni (gravati da affitti e costi di gestione pesanti), per diventare anche prezzi "importanti" in presenza di qualità molto elevata".
Insomma, nessun salasso per onorare la memoria dei propri cari e ampia offerta qualitativa per soddisfare le esigenze di ognuno.
28 ottobre 2004
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