Invia
Invia
Stampa
Stampa

Apprendistato nel commercio
La rigidità del Ministero blocca le opportunità per i giovani, offerte dal nuovo contratto

Incredibile, ma vero: Confcommercio e Cgil, Cisl e Uil si mettono d'accordo per attivare fin da subito l'istituto dell'apprendistato (il che significa più possibilità di lavoro per i giovani), siglano, lo scorso 2 luglio, un contratto che, osservatori neutrali, definiscono "molto sensato" ed il ministero che fa? Boccia la soluzione negoziale e rimanda alla rigida interpretazione della legge: niente nuovo apprendistato se non ci sono i regolamenti regionali.
Ma purtroppo, ad un anno di distanza dall'approvazione della legge Biagi, non una delle regioni italiane si è sentita in dovere di approvare qualcosa.
Per cui, quello che poteva essere un elemento qualificante del nuovo contratto rischia di essere vanificato per la solita inerzia della burocrazia italica.
Del contratto, delle sue difficoltà e delle sue innovazioni si è parlato nel corso di un convegno promosso dall'Ascom Padova presso la sede della Federazione delle Banche di Credito Cooperativo in via Longhin.
All'incontro, che ha evidenziato come la trattativa, per quanto difficile e complicata, viaggi sempre a velocità più spedita rispetto alle norme, è intervenuto il direttore della direzione lavoro della Confcommercio, Luigi De Romanis.
Introdotto dal saluto del vicepresidente dell'Associazione Commercianti, Alcide Tonetto (che ha ricordato come il contratto fosse un tema sul tappeto da molti mesi e come, grazie ad esso, si creino le condizioni per avere certezze in tema di costo del lavoro per tutta la durata del quadriennio), De Romanis ha messo in evidenza come il contratto anticipi, per certi versi, i dettati della legge Biagi e consenta, una volta a regime, di agevolare l'ingresso nel mondo del lavoro delle giovani generazioni. Ministero permettendo!

 29 ottobre 2004

______________________________________________________

Associazione Commercianti Turismo e Servizi - Piccola e Media Impresa
  P.zza V. Bardella, 3 - 35131 - Padova
 tel. 049/8209711 - fax 0498209726
e-mail: info@ascompd.com
N. verde 800-853030