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Primo week end di acquisti natalizi: tanta gente ma gli acquisti non decollano ed i commercianti non sono inclini all’ottimismo.
Ma c’e’ una significativa controtendenza: in crescita abbigliamento e calzature

Tanta gente in centro nel primo, lungo, week end d’avvio della “campagna natalizia” del commercio padovano. Ma non altrettanta nei negozi o, comunque, non altrettanta decisa a comprare. 
“Un avvio che conferma tutti i timori della vigilia –commenta Alcide Tonetto, presidente dell’Ascom Padova- e che indica nell’incertezza lo stato d’animo più diffuso sia tra chi compra come tra chi vende”.Una chiave di lettura non solo basata sull’impressione, ma anche suffragata da una rapida indagine realizzata dall’Ufficio Studi dell’Ascom che, tra il pomeriggio di lunedì 12 e la mattina di martedì 13, ha sondato un campione limitato ma statisticamente significativo di esercizi della città e della provincia. Ne è scaturito che, al di là dei trend dei singoli comparti, il 32 per cento degli intervistati teme di chiudere il periodo con un segno “meno” rispetto a dodici mesi fa, il 19 per cento con un segno “più”, mentre un 49 per cento, ovvero la metà, spera in un pareggio che, visti i tempi, non sarebbe proprio da buttare.
Ad essere “testati” negozi di abbigliamento e calzature, di prodotti per la casa e biancheria, di alimentari e gastronomiA, di giocattoli, elettronica ed informatica, di profumeria, di gioielleria.
Ebbene, nei primi quattro giorni di shopping natalizio, il dettaglio dei singoli comparti ha evidenziato una buona propensione per il settore dell’elettronica: tra telefonini, lettori mp3 e navigatori satellitari c’è di che sbizzarrirsi per chi ha deciso di spendere in tecnologia.
Mantengono buoni livelli di vendite i giocattoli a dimostrazione che, anche per quest’anno, i bambini non verranno penalizzati né dai prezzi né da scelte diverse. Ma, nello specifico, emerge la grande forza attrattiva dei centri commerciali a tutto svantaggio dei negozi, soprattutto della periferia.
Sembra orientato a confermare i valori dello scorso anno il comparto dei preziosi. Un gioiello per le donne o un orologio per gli uomini rimangono acquisti che, oltre al pregio, si configurano come veri e propri investimenti destinati a durare nel tempo. Ma bisognerà attendere l’ultima settimana per capire se un certo interesse corrisponderà poi a vendite vere e proprie.
Settore alimentare. In questo caso gli acquisti si mantengono ancora al di sotto delle attese, ma si spera in un aumento dei volumi per la prossima settimana.
In ogni caso sembrano destinati a salire i consumi di vini italiani mentre sarebbero in calo prodotti come il salmone e la frutta. Stabili i dolci da ricorrenza.
In un contesto dominato pertanto dall’incertezza spicca il buon risultato di abbigliamento e calzature che, nel primo week end natalizio hanno registrato buoni volumi di vendita sia in centro come in periferia. Significativo, al riguardo, il buon trend del capo sportivo trainato, con ogni probabilità, dalle abbondanti nevicate che hanno imbiancato le Alpi.
Tiene il comparto dell’oggettistica per la casa anche se il regalo natalizio riduce il proprio valore e, con esso, anche il volume d’affari.
Una conferma in questo senso viene anche dalle profumerie e dai banchi dei mercatini, questi ultimi sicuramente in progressione proprio grazie alla massiccia presenza della gente.
Infine uno sguardo ai pubblici esercizi e ai “take away”.
“In questi casi –dichiara Patrizio Bertin, delegato Ascom per il centro storico di Padova e presidente del comparto “take away”- il grande afflusso si trasforma sempre in un buon momento per chi propone il genere di conforto. E così è stato anche nei giorni scorsi”.

Dati generali su gli acquisti
natalizi 2004 / 2005

 




 

14 dicembre 2005

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