Pranzo di Natale con i prodotti dell’aia: passata la paura dell’influenza aviaria, i “Ristorantori Padovani” propongono menù all’insegna della tradizione con la giusta dose di originalita’.
Tutto esaurito a natale, quasi a capodanno. meno bene le cene aziendali: confermate, ma all’insegna del risparmio.
La paura dell’influenza aviaria non “influenzerà” i menù di Natale dell’Associazione Ristorantori Padovani dell’Ascom.
Dal cappone con agrumi e castagne alla classica gallina bollita, dal risotto di oca e cardi alla tacchinella ai maroni, il pranzo del 25 dicembre sarà un tripudio di prodotti dell’aia, nel pieno rispetto della tradizione seppur con la giusta dose di originalità.
Una conferma in più in tal senso (dopo quella che giunge dalle macellerie) arriva dall’indagine effettuata in questi giorni dell’Ufficio Studi di Ascom Padova: la fase critica dei consumi di carne avicola è passata.
Per il resto l’indagine ha confermato che la situazione è, nel complesso, positiva, con prezzi in linea con quelli dello scorso anno (intorno ai 40/45 euro con una punta massima del ritocco pari a 3 euro) e con un “top” fissato ad 85 per un pranzo completo di pesce, che metterà in tavola, tra le altre specialità, aragosta catalana per antipasto e rombo al radicchio per secondo.
Bene il capitolo prenotazioni: il cartello del “tutto esaurito”, per il 25 dicembre, è già stato affisso in tutti gli esercizi a conferma che la qualità è un valore irrinunciabile, soprattutto in occasione della grande festività. Disponibile, invece, ancora qualche posto per la notte di San Silvestro, ma non ci sono preoccupazioni in ordine al fatto che vengano occupati.
“Il buon andamento di questo Natale –ha detto il presidente dei “Ristorantori Padovani” dell’Ascom, Renato Piovan- è la dimostrazione che il lungo lavoro che tutti abbiamo intrapreso sulla qualità è la strada maestra. Si tratta di proseguire nella riscoperta delle tradizioni, nella qualità dei prodotti e nella professionalità di chi sta in cucina e tra i tavoli”.
Insomma molte luci nel Natale 2005 della ristorazione padovana, ma anche qualche ombra in questi giorni che precedono le festività.
L’indagine, per la prima volta, ha voluto sondare il vasto ambito delle cene per gli auguri aziendali o associative.
Ne è venuto fuori che la tradizione è stata confermata ma sono stati richiesti menu più contenuti, e quindi a prezzi più bassi, rispetto agli anni passati.
Curiosa, infine, la “mappa” delle cene natalizie: i ristoranti di Padova centro hanno conquistato soprattutto studi professionali e banche mentre quelli in provincia o appena fuori le mura, hanno incontrato il favore delle aziende.
16 dicembre 2005
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