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Agente immobiliare: una professione (a torto) “nel mirino”
Sandro Borselli presidente Agenti Immobiliari FIMAA Ascom Padova
I recenti, tragici fatti di Piove di Sacco, al di là degli aspetti umani e giudiziari della vicenda (nel merito dei quali non intendo entrare perché non mi compete), hanno evidenziato quanto sia difficile individuare una professionalità qual è quella dell’agente immobiliare troppo spesso confusa con quella dell’immobiliarista.
Non che la cosa mi sorprenda (ci sono abituato), semmai colgo l’occasione per sottolineare quanto l’attività degli intermediari nel settore immobiliare sia sempre confinata, nell’immaginario collettivo, in un’area “grigia”: mai completamente trasparenti, sempre ai limiti del lecito.
Invece non è così o, comunque, non è così per quanti (e nella sola provincia di Padova sono circa 1.300 gli iscritti al ruolo tenuto dalla Camera di Commercio), adottano un codice deontologico al di sopra di ogni sospetto e sostengono un complesso e per nulla agevole percorso formativo.
Tutte cose che non riguardano minimamente chi, invece, iscritto non è ma “pratica” ugualmente non dico la professione (perché tale non può essere definita), ma comunque sottrae spazio agli agenti regolari con non pochi problemi per i singoli e la collettività.
Problemi facilmente individuabili: per i singoli l’assoluta mancanza di sicurezza ed il rischio di vedersi sfumare non solo l’accordo ma talvolta anche i risparmi; per la collettività il mancato contributo, da parte di questi “maneggioni”, in termini di imposte dirette ed indirette mai versate.
Purtroppo, come spesso accade nel nostro Paese, le norme non aiutano e, semmai, rischiano di mettere in difficoltà chi crede sia giusto muoversi nella regola. Tutto questo in ossequio alla legge non scritta ma molto praticata che sostiene che “chi ha la targa può vedersi comminare la multa, chi non ce l’ha non ha nulla da temere”.
Insomma un campo minato che, con difficoltà, organizzazioni come la Fimaa, che ho l’onore di presiedere, cercano di “sminare” attraverso azioni di formazione, contrasto dell’illegalità, informazione nei confronti dei soci e dell’opinione pubblica, proposta legislativa.
Un’attività complessa e per nulla semplice che, purtroppo, spesso deve fare i conti anche con la cronaca. E questo basta ed avanza per gettare ombre dubbie su tanti seri professionisti.
19 ottobre 2005
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