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Zilio a Pieruz: “Non contribuisca a frammentare il mondo del commercio”

“Non era l’assessore Pieruz il mio obiettivo, ma visto che replica alle mie affermazioni, allora merita più di una risposta”.
Fernando Zilio, vicepresidente vicario dell’Ascom, è dubbioso sulle motivazioni che hanno spinto l’assessore al commercio a farsi paladino del coordinamento delle attività commerciali in centro storico.
“Dubbioso perché non mi è chiara una cosa: perché mai l’assessore preferisce confrontarsi con più soggetti, poco rappresentativi, quando invece basterebbe il confronto con chi, come l’Ascom, rappresenta moltissimi operatori e, tra questi, gli stessi che poi vengono conteggiati dal coordinamento delle diverse associazioni. Le quali, a dimostrazione che non ci sono estranee, si riuniscono nei nostri locali, usufruiscono del nostro personale e dei nostri servizi. Mi suona strano: perché Pieruz deve assumersi l’onere di mediare fra tanti quanto potremmo farlo noi a priori?”
Il dubbio, in buona sostanza, è che ci sia una buona dose di politica dietro la difesa delle “piccole associazioni”.
“Sarà anche come dice Pieruz che tutti devono essere protagonisti –continua Zilio- ma non possono essere rappresentanze miste di operatori e cittadini a difendere gli interessi della categoria. A loro, giustamente, spetta il compito di dar vita ad iniziative che siamo stati e saremo ben lieti di appoggiare e sostenere, ma da qui a difendere gli interessi del settore ce ne corre e l’assessore Pieruz, in questo senso, se non coglie la differenza rischia di diventare il “non assessore al commercio” con delega alle manifestazioni”.
A Zilio non è piaciuto nemmeno il termine “imperatore”,
“Non so a chi potesse essere riferito –continua Zilio- perché in Ascom ci sono solo rappresentanti eletti democraticamente che, altrettanto democraticamente, possono essere sostituiti. Ma fin che su di noi ricade la responsabilità di difendere il comparto, continueremo a dire le cose come stanno: ovvero che non abbiamo mai sentito l’assessore spendersi per i parcheggi del centro e delle periferie, che mentre noi prendevamo posizioni dure sull’Ikea, persino contro la Curia, lui l’Ikea andava ad inaugurarla e che, forse, confonde la nostra posizione in merito alla notte bianca. Prova ne sia che un sms di plauso è partito da noi verso il cellulare del sindaco già alla mezzanotte di quello stesso 2 luglio”.
Di più: Zilio non ci sta nemmeno a fare la figura del “latitante”.
“Cosa significa –aggiunge- che se le associazioni di categoria “in certi momenti avessero collaborato un po’ di più sarebbe stato meglio”? Sono in municipio un giorno sì e un altro pure, ci siamo detti disponibili a sperimentare le aperture serali al venerdì (ma adesso apprendo che l’assessore le propone il giovedì!), abbiamo speso decine di serate a far digerire ai nostri soci i lavori per il tram, non abbiamo fatto la guerra nemmeno per gli assurdi blocchi del traffico. Se questa è latitanza…”
“A Pieruz –conclude Zilio- sono settimane che cerco di spiegare che è importante unire, non frammentare. Ed il coordinamento, pertanto, non può essere letto come una nuova rappresentanza. Se così fosse il rilancio del settore (che non è solo il rilancio del centro storico, ma è anche quello delle periferie) troverebbe nuovi ed ulteriori ostacoli. Che è esattamente quello che, ne sono convinto, né io né l’assessore vogliamo!”

 21 ottobre 2005

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