Caro-tariffe.
Il presidente dell’Ascom, Fernando Zilio: “Finalmente si capisce da dove arrivano i rincari”
“Tariffe in linea con l’inflazione? Ma cerchiamo di essere seri!”
Prende posizione sulla questione tariffe il presidente dell’Ascom Padova, Fernando Zilio.
“Nel leggere le statistiche diffuse in questi giorni –dichiara il presidente dell’Ascom- sono stato colto da due differenti stati d’animo: preoccupazione da un lato e sollievo dall’altro. Preoccupazione perché le sole voci “luce” e “gas” incidono rispettivamente per un +7,1% e +11,9%, sollievo invece perché, finalmente, si comprende da dove arrivano i rincari”.
Troppo spesso sul banco degli imputati, accusati di essere la fonte primaria dei rincari, i commercianti affidano dunque alle statistiche ufficiali e ai commenti delle associazioni dei consumatori il compito di parlare in propria vece.
“Quando la scuola secondaria cresce del 6,1% e l’acqua del 3,9% -aggiunge Zilio- c’è poco da stare allegri. Senza contare che, nel corso del 2005, anche le banche si sono distinte per rialzi fuori della norma. Significativo poi che sia la stessa Intesa dei Consumatori ad attribuire alle “ricadute dei maggiori costi dell’energia dei processi industriali e dei trasporti commerciali” gli aumenti che interverranno, nel corso del 2006, sui prodotti di largo consumo”.
Insomma, chi è senza peccato scagli la prima pietra, ma per i commercianti è evidente che le responsabilità “vere” debbano ricercarsi da qualche altra parte.
“E’ sintomatico –conclude il presidente dell’Ascom padovana- che lo stesso Ministero dell’Economia dichiari che “gli aumenti delle tariffe dei settori a regime controllato sono in linea con l’evoluzione dell’indice generale dei prezzi”. Ne deduco che se un controllo avvenisse anche in altri campi forse non staremmo qui a parlare di caro-tariffe!”
Tabella dal 2000 al 2005

29 dicembre 2005
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