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Avanti compatti sulla strada della trasparenza
Il Consiglio Direttivo dell'Ascom approva all'unanimità l'azione del presidente Zilio

Sede Ascom PadovaAvanti compatti sulla strada della trasparenza. 
E’ questo il risultato più significativo emerso dal Consiglio Direttivo dell’Ascom, riunito questa mattina nella sede dell’Associazione in piazza Bardella.
Nel corso dell’incontro, al quale è intervenuto anche il responsabile della società di revisione, il presidente Fernando Zilio ha sottoposto all’approvazione dei presenti un testo che è stato approvato all’unanimità e che forniamo di seguito.
“Ho letto le cronache di questi giorni –scrive Zilio- con interesse ed attenzione e ancora una volta ribadisco il mio pensiero: 
1) Non esiste alcun vecchio rancore che sia all’origine dell’operazione “trasparenza in Ascom”, piuttosto è vero che si agisce secondo il proprio carattere ed io sono sempre lo stesso, trasparente dentro e trasparente fuori;
2) Risolvere i problemi “all’interno dell’Ascom” è una frase senza senso: “l’interno dell’Ascom” sono tutti i soci, i quali hanno il diritto di sapere come viene speso il loro denaro, ed è stato speso male; 
3) Mai come in questo caso torna di attualità la massima “un bel tacer non fu mai vano”: prima di parlare, sarebbe bene che molti attendessero il momento in cui saranno resi noti tutti i fatti; c’è dell’altro, e non sarà poco;
4) Per quanto concerne la politica, può darsi anche che qualcuno abbia tentato una strumentalizzazione, ma queste iniziative sono contrarie alla trasparenza e generano sfiducia nei nostri soci;
5) Qualcuno ha parlato di “poca sostanza” contenuta nei risultati della verifica; a me che, ripeto, sono trasparente, hanno fatto rizzare i capelli; a meno che chi critica, in realtà non trovi queste cose “normali” perché le vede tutti i giorni, magari anche in casa propria;
6) In conferenza stampa il dott. Vianello, la cui scomposta reazione non esime dalle responsabilità, ha rilasciato dichiarazioni davvero sorprendenti: non esiste reintegro per i dirigenti, specialmente se già in quiescenza; men che meno per i consulenti. Inoltre – e lo dico per i nostri soci – è completamente falso che qualcuno intenda cedere a terzi la proprietà della società di servizi, che è e sarà sempre dell’Ascom e sul cui destino l’assemblea è sovrana;
7) L’Ascom ha acquistato diversi immobili – vero – ma ha dovuto ricorrere a fondi che normalmente non si toccano mai e, per di più, anche ad un pesante indebitamento”.
“Intendo inoltre –aggiunge Zilio- rassicurare quanti sono in attesa di conoscere i risultati delle verifiche e i conseguenti provvedimenti che verranno intrapresi: ebbene, ogni fatto sarà presto rappresentato presso le sedi competenti e ogni responsabilità porterà alle opportune e necessarie azioni risarcitorie. Le verifiche sono terminate e stiamo valutando con i legali tutti i profili giuridicamente rilevanti. Chiedo soltanto di pazientare ancora un po’”.
Due parole, infine, sulle dichiarazioni di Nicola Rossi e di Maurizio Francescon, ai vertici della Confesercenti.
“Posso tranquillizzarli –afferma Zilio- che dietro l’azione di trasparenza voluta dal Consiglio Direttivo dell’Ascom non ci sono manovre politiche, né tentativi di sostituire gruppi di potere con alcunché come argomentato, con grande senso della prospettiva politica, dall’assessore Ivo Rossi. Per quanto ci riguarda noi abbiamo avviato, coraggiosamente, un’azione di trasparenza che penso farebbe bene a chiunque e abbiamo ribadito, semplicemente, quanto asserito dal nostro statuto, ovvero che i nostri rappresentanti in Camera di Commercio devono rispondere agli organi dell’Associazione”.
“Mi meraviglio infine –conclude Zilio- che chi come Rossi è entrato nel consiglio della Camera di Commercio grazie all’apparentamento con l’Ascom, oggi si senta legittimato a darci delle lezioni. Fosse coerente, prima di prendere la parola in Camera di Commercio, dovrebbe consultarci. Almeno per motivi di cortesia dato che abbiamo contribuito al conferimento della carica che oggi riveste.
Il Consiglio direttivo dell’Ascom nel valutare le dichiarazioni dei vertici della Confesercenti li ha espressamente invitati a seguire l’esempio dell’Ascom e quindi a procedere ad un’analoga operazione di trasparenza all’interno della propria struttura. Diversamente cosa bisogna pensare?

 

29  dicembre 2005

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