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L’ASCOM DI PADOVA LANCIA L’IDEA DI UNA MANIFESTAZIONE DAVANTI A PALAZZO CHIGI E LA CONFCOMMERCIO NAZIONALE SI DICHIARA PRONTA AD UN’ASSEMBLEA STRAORDINARIA

Si erano mobilitati per primi, i commercianti padovani, contro una Finanziaria che blocca lo sviluppo e che introduce sistemi da stato di polizia e per primo il presidente dell’Ascom di Padova, Fernando Zilio, aveva lanciato l’idea di portare il mondo del commercio, del turismo, dei servizi e dell’artigianato davanti a Palazzo Chigi.
Evidente, pertanto, la soddisfazione di fronte alla presa di posizione della Confcommercio nazionale che, nello sposare la linea padovana, ha confermato, con un comunicato diffuso in mattinata, la bocciatura della legge finanziaria ed ha, al tempo stesso, deciso una mobilitazione che vedrà coinvolti gli Organi della Confederazione e tutte le strutture territoriali, di categoria e di settore, anche in vista della convocazione di un’Assemblea straordinaria. 
“La decisione –ha detto il presidente Zilio nel corso della giunta esecutiva dell’Ascom, svoltasi questa mattina nella sede di piazza Bardella,- va nel senso indicato dalla base associativa che chiede, senza reticenze, un’azione forte e unitaria fra tutte le Associazioni imprenditoriali del mondo del commercio, del turismo, dei servizi e dell’artigianato. Un’azione forte che, a nostro giudizio, deve prevedere anche una manifestazione davanti a Palazzo Chigi, magari con la consegna, nelle mani del Presidente del Consiglio, delle chiavi delle nostre imprese”.
“Una manovra fondata sul ricorso a nuove e maggiori entrate –ha continuato il presidente dell’Ascom di Padova- piuttosto che su tagli della spesa pubblica, è una manovra incapace di dare al Paese un’adeguata crescita economica. In questo contesto si collocano, peraltro, scelte particolarmente penalizzanti per il sistema delle piccole e medie imprese: dall’intervento sugli studi di settore all’aumento dei contributi previdenziali per i lavoratori autonomi, dal conferimento di flussi rilevanti del Tfr maturando all’Inps all’aumento della contribuzione per l’apprendistato”.
“E’ necessario –ha concluso Zilio- che le forze sia di maggioranza che di opposizione trovino gli strumenti per non penalizzare quella larghissima parte del mondo produttivo rappresentata dal commercio e, più in generale, dalla piccola impresa”.

OTTO PROVVEDIMENTI INACCETTABILI

Non ha avuto remore nell’usare un’aggettivazione forte per la Finanziaria il presidente dell’Ascom, Fernando Zilio, davanti alla giunta esecutiva dell’Associazione Commercianti.
Così i provvedimenti del governo Prodi sono stati definiti, a seconda dei casi, da “ingiusti” ad “abominevoli”.
Ecco, in sintesi, i dieci punti della Finanziaria inaccettabili per i commercianti padovani.
1) Possibilità di chiedere la chiusura (per 15gg) dell’attività, per la mancata emissione di un solo scontrino.
2) Revisione ogni tre anni (e non più ogni quattro) degli studi di settore con trasformazione degli stessi in strumento con effetto retroattivo.
3) Aumento di 2 punti dei contributi previdenziali.
4) Limitazione (che sembra una ritorsione) della deducibilità dei costi degli autoveicoli a fronte della decisione dell’Unione Europea di detrarne anche l’Iva.
5) Aumento delle imposte locali, a partire dall’Ici e fino all’addizionale Irpef.
6) Versamento all’Inps di parte del Tfr dei dipendenti che da forma di tutela diventa elemento per coprire il disavanzo dell’Ente.
7) Reintroduzione dell’imposta nel caso di passaggio generazionale dell’Impresa.
8) Inoltre, altre norme, scaricano sulle imprese una serie di costi aggiuntivi per: pagamento F24 in via telematica; invio telematico dei corrispettivi; ripristino degli elenchi clienti/fornitori; obbligo di perizia nel caso che un’impresa detenga immobili strumentali.

 

9  ottobre 2006

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