COMMERCIANTI PADOVANI PROTAGONISTI A ROMA ALLA MANIFESTAZIONE DELLA CONFCOMMERCIO CONTRO LA FINANZIARIA
Non solo i più numerosi ma anche i più convinti nel protestare contro questa Finanziaria che va cancellata.
I commercianti padovani dell’Ascom sono stati gli autentici protagonisti della manifestazione della Confcommercio svoltasi questa mattina all’Auditorium della Conciliazione a Roma e che ha ribadito, senza mezzi termini, che sulla manovra del governo serve un colpo di spugna perché “aumenta le tasse, tassa lo sviluppo, penalizza le imprese e non aiuta il Paese”.
E se i padovani l’hanno fatta da protagonisti il merito è sicuramente della mobilitazione che ha portato nella capitale ben 200 operatori appartenenti a molte delle categorie che formano la galassia del commercio, del turismo e dei servizi nel territorio padovano (e tra essi anche una rappresentanza dell’Appe guidata dal segretario Angelo Luni), ma anche della presenza del presidente della Provincia, Vittorio Casarin e dell’assessore Flavio Manzolini (che hanno voluto essere della partita per testimoniare la vicinanza dell’istituzione nei confronti di uno dei comparti più significativi del nostro territorio) e dell’on. Leonardo Martinello. Ma se i riflettori si sono puntati sulla delegazione padovana il merito va soprattutto alla regia che ha accompagnato la trasferta romana dei commercianti dell’Ascom, partiti ieri in serata e tra i primi, questa mattina, ad invadere via della Conciliazione con i loro cappellini bianchi, i loro striscioni e i loro cartelli che riproponevano la fortunata immagine delle formiche che, nel loro piccolo, a volte si arrabbiano di brutto.
“E noi –ha ribadito il presidente dell’Ascom, Fernando Zilio- siamo le formiche che ne hanno piene le tasche di questi provvedimenti che ormai non hanno più nessun filo logico se non quello di mettere al tappeto un’intera economia”.
Un concetto che i padovani hanno evidenziato anche in maniera rumorosa quando hanno invitato il diessino Nicola Rossi, che aveva espresso dubbi sull’impianto della Finanziaria, a non votarla.
“Purtroppo –ha commentato Zilio- come temevamo la Confcommercio continua a rimanere troppo morbida. Il presidente Sangalli ha svolto una relazione molto articolata ma anche molto in “politichese”, una lingua che a Padova abbiamo completamente abolito. Quello che chiedono i nostri associati sono determinazione e chiarezza. Ma non mi pare che dalla manifestazione di questa mattina siano usciti né l’una né l’altra anche perché chi sembra sposare la nostra linea di fermezza, cioè la presidente dei giovani di Confcommercio, Michela Vittoria Brambilla, non ha potuto parlare”.
“Siamo in presenza –ha concluso Zilio- di una Finanziaria grave che cambia ogni cinque minuti (nel corso dell’assemblea ci hanno comunicato l’abolizione della tassa di soggiorno) e che denuncia lo stato confusionale nel quale è caduto il governo che ormai sembra muoversi a tentoni. Il tutto mentre i consumi calano e la preoccupazione della gente aumenta, assieme al grado di sfiducia”.
Insomma una manifestazione dai due volti che ha confermato la determinazione dei commercianti padovani ma anche una certa refrattarietà a livello nazionale a sposare una linea di ferma opposizione ad una Finanziaria che blocca lo sviluppo.
14 novembre 2006
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