LUNEDI’ 23 OTTOBRE, DALLE 10, IL GIORNO DEI COMMERCIANTI DELL’ASCOM CONTRO LA FINANZIARIA NEL NUOVO CENTRO CONFERENZE DELLA CAMERA DI COMMERCIO ALLA STANGA.
I COMMERCIANTI CHIAMATI A DECIDERE LE FORME DI PROTESTA CONTRO UN PROVVEDIMENTO DEFINITO “INACCETTABILE”
All’Ascom prima hanno cercato di capire. Poi, constatato che si tratta di una Finanziaria “in perdita” (e che perdita!) per il commercio, l’artigianato e la piccola industria, hanno deciso di passare al contrattacco.
Per cui lunedì 23 ottobre, per i commercianti padovani, sarà il giorno della protesta.
Teatro della manifestazione il nuovo centro conferenze della Camera di Commercio di piazza Zanellato (alla Cittadella, nei pressi della Stanga, praticamente di fronte alla sede dell’Ascom) dove, a partire dalle 10, associati e non potranno manifestare tutto il loro disappunto per un provvedimento che rischia di affossare un settore già in difficoltà di suo ma che i provvedimenti del governo potrebbero segnare in modo irreparabile.
Già nei giorni scorsi il presidente della maggiore organizzazione dei commercianti padovani, Fernando Zilio, non era stato tenero definendo la Finanziaria “inaccettabile” ed elencando, in proposito, almeno otto punti che andavano rimossi.
“Adesso –ha detto Zilio- sembra che qualche ripensamento avanzi tra le pieghe dei possibili emendamenti (ne è un esempio la riconsiderazione della follia di chiudere per 15 giorni un esercizio di fronte alla mancata emissione di un solo scontrino), ma è l’impianto quello che non va proprio e non va nemmeno questo continuo richiamarsi di Prodi & Visco alla lotta all’evasione fiscale che, alla fine, si tradurrà in un inasprimento degli studi di settore col risultato di far pagare ancora di più chi già paga senza incidere minimamente sull’evasione (magari “obbligata” da leggi insensate che penalizzano anche chi vorrebbe essere in regola) realizzata da 2 milioni e 600 mila dipendenti che fanno il secondo lavoro o l’elusione delle grandi società che, per la metà, dichiarano per più anni redditi zero”.
Preoccupati, ma ancor di più arrabbiati per una manovra che la maggior parte delle telefonate giunte in questi giorni all’Ascom bolla senza mezzi termini come “punitiva” nei confronti di una categoria che, per contro, è l’unica che continua a creare in Italia nuovi posti di lavoro, i commercianti si dichiarano pronti anche ad iniziative eclatanti.
“Lunedì 23 –ha concluso Zilio- i nostri associati e tutti i commercianti avranno la possibilità di dire che tipo di azione vogliono svolgere. Per quanto mi riguarda ho già proposto di arrivare a Palazzo Chigi e consegnare le chiavi delle nostre imprese a Romano Prodi. Ma non escludo che, sentita la base, si possa optare anche per forme di protesta più clamorose”.
16 ottobre 2006
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