IL COMMERCIO ATTENDE L’“EFFETTO TREDICESIMA” MA SULLO SHOPPING NATALIZIO RISCHIA DI ABBATTERSI, DOPO MESI DI “BONACCIA”, IL MALTEMPO.
IL PRESIDENTE DELL’ASCOM, FERNANDO ZILIO: “ALLA FINE NON SARA’ UN NATALE NEGATIVO MA, SE NON FOSSE STATO PER LA “DEPRESSIONE” DA FINANZIARIA, AVREBBE POTUTO ESSERE REALMENTE IL NATALE DELLA RIPRESA DEI CONSUMI IN GRANDE STILE”
Shopping natalizio ancora sottotono, ma le previsioni, a sette giorni dal Natale, restano moderatamente ottimistiche. Con un’unica incognita, legata al maltempo che, dopo mesi di “bonaccia” rischia di abbattersi sull’ultima settimana d’avvento con effetti che potrebbero essere poco simpatici per le attese dei commercianti
“Più che negli anni passati –commenta Fernando Zilio, presidente dell’Ascom- pesa l’”effetto tredicesima”: chi l’ha già percepita spende, chi ancora non ce l’ha deve, giocoforza, rinviare gli acquisti a questa settimana o privilegiare quelli con pagamento rateizzato e a tempo tipici dell’elettronica e degli elettrodomestici che, infatti, risultano in crescita (3,7%) nell’indagine compiuta dal nostro Ufficio Studi la scorsa settimana. Il timore, a questo punto, è che il maltempo possa incidere in maniera negativa”.
Una preoccupazione confermata dalla giornata di ieri, domenica, quando la pioggia ha rallentato un afflusso che invece, soprattutto per il centro di Padova, ma anche per i centri della provincia, si era dimostrato straordinariamente positivo nella giornata di sabato.
“Purtroppo –continua Zilio- questo avrebbe potuto essere il Natale della ripresa dei consumi. Invece non sarà così, o lo sarà in misura molto contenuta, vuoi perché l’11 per cento delle tredicesime se ne andrà nel pagamento dell’Ici, ma vuoi anche perché, su tutto, pesa la cappa negativa rappresentata dalla Finanziaria che ha contribuito a gelare gli entusiasmi e ha richiamato un po’ tutti alla dura realtà delle tariffe che aumentano, dei mutui che fluttuano al rialzo e persino del canone tv che cresce magari non di moltissimo ma che, per essere una spesa che riguarda tutti, ha effetti straordinariamente negativi in termini di impatto psicologico”.
Dunque c’è attesa per quest’ultima settimana, anche se qualche tendenza sembra già essersi delineata. Così, mentre in tutta Italia sono dati in crescita i consumi alimentari (fonte Confcommercio), nella nostra provincia si attestano sui dati del 2005 con un incremento per i prodotti di qualità.
Bene, come al solito, i giocattoli (nessuno rinuncia ad accontentare i più piccoli) che aumentano del 3,3 per cento e bene, soprattutto,gli accessori di abbigliamento.
“Bifronte”, invece, l’andamento dell’abbigliamento vero e proprio con negozi presi d’assalto ed altri in vera difficoltà.
“Si tratta –continua Zilio- di un discorso che vale comunque per tutti gli esercizi: sempre di più trovano spazio la programmazione, l’inventiva e la professionalità mentre cedono il passo le realtà che faticano a riorganizzarsi soprattutto in un contesto come quello padovano dove la cronica mancanza di parcheggi e le difficoltà di accesso continuano a rappresentare una vera e propria palla al piede per un tessuto commerciale che, invece, avrebbe tutte le carte in regola per ribadire la propria centralità nel contesto commerciale dell’intero Nordest”.
18 dicembre 2006
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