L’ASSEMBLEA DELL’ASCOM CONTRO LA FINANZIARIA “BOCCIA” IL MINISTRO PADOA-SCHIOPPA
Alla fine, tra lo scendere in piazza, magari a Padova, e organizzare il serpentone di pullman da portare sotto Palazzo Chigi, hanno optato per la manifestazione di piazza. Con un elemento qualificante: realizzarla col concorso delle altre organizzazioni del commercio (e non solo del commercio) del Veneto.
D’altra parte l’assemblea dei delegati dell’Ascom, svoltasi questa mattina al nuovo Centro Conferenze della Camera di Commercio alla Cittadella, si era aperta con la significativa adesione dell’Appe, l’Associazione dei pubblici esercizi, rappresentata dal suo segretario Angelo Luni.
Neppure il tempo per le presentazioni ed il presidente dell’Ascom, Fernando Zilio, è partito lancia in resta.
“I commercianti non sono ladri –ha detto il presidente- ed anzi vorrebbero pagare di più ma destinando i soldi ai poliziotti, ai medici, ai professori e vincolando ai risultati un premio di produzione per i politici”.
Parole per nulla accomodanti, anzi. Zilio ne ha avuto per tutti: per la “Finanziaria classista”, per l’assistenzialismo che drena le tasche dei cittadini, per il lavoro nero (alimentato dai cinesi), per gli studi di settore. Non è andato tanto per il sottile nemmeno quando ha affrontato le questioni della reintroduzione della tassa di soggiorno, dei contributi per gli apprendisti e degli aumenti contributivi della gestione commercianti.
“Va bene –ha detto Zilio- la lotta all’evasione, ma non con questi strumenti da Stato di polizia e, soprattutto, mirando a fare cassa aumentando la pressione fiscale”.
Un assist colto al volo dal prof. Carlo Pelanda che non ha avuto remore, da professore, a “bocciare” il ministro dell’Economia, Tommaso Padoa-Schioppa ed il suo sottoposto Vincenzo Visco.
“L’economia non è una scienza esatta –ha detto il professore- ma ci sono cose che sembrano seguire schemi predefiniti ed una di queste è che se calano i consumi non si possono aumentare le tasse. Siccome Tommy (Padoa-Schioppa) ha fatto questo, merita di sicuro la bocciatura!”
Pacati, a dispetto del titolo dato all’assemblea (“Anche le formiche, nel loro piccolo, a volta si incazzano …e noi siamo le formiche” dal titolo della fortunata serie di volumi di Gino e Michele) gli interventi dei rappresentanti delle categorie.
Dai benzinai agli albergatori (significativo l’intervento del presidente di quelli di Abano e Montegrotto, Albertin, che si è chiesto come si possa rilanciare il turismo mettendoci sopra una tassa), dagli agenti immobiliari ai commercianti di abbigliamento, dalle cartolibrerie ai ristoranti è stato tutto un “leit motiv”: con “questa Finanziaria” non si cresce.
Chiarificatrice la battuta finale di Zilio giunta al termine di un lungo riferimento ai passaggi cruciali della “nuova Ascom”.
“Al governo non chiediamo molto –ha concluso il presidente- ma almeno il riconoscimento della dignità che viene riservata ai clandestini!”.
23 ottobre 2006
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