|
SENZA ILLUMINAZIONE SUFFICIENTE ARCELLA “OFF LIMITS”.
COMMERCIANTI PREOCCUPATI: “O SI INTERVIENE O RISCHIAMO DI DIVENTARE LA “BANLIEU” DI
PADOVA”
Arcella “off limits”.
Il quartiere più popoloso della città (anzi: una città nella città con i suoi punti di riferimento precisi) rischia l’emarginazione.
A mettere sull’avviso un’amministrazione “strabica” che rischia di guardare solo da qualche parte a scapito di altre, è Carla Tonello in rappresentanza dei commercianti dell’Ascom che gravitano attorno all’area compresa tra il cavalcavia Borgomagno e la fine di via Tiziano Aspetti.
“Partirei da una constatazione –dichiara la signora Tonello che gestisce un negozio di biancheria in viale Arcella-: l’illuminazione, in tutta l’area, è assolutamente insufficiente e questo è motivo di preoccupazione perché la scarsa visibilità, assieme ad altre questioni facilmente intuibili, aumenta i pericoli connessi al traffico e all’attraversamento delle arterie”.
Ma non é solo l’illuminazione (scarsa) quella che mette l’Arcella in una sostanziale condizione di difficoltà.
“Fa un po’ specie –continua la signora Tonello- dover parlare degli escrementi dei cani che lordano i marciapiedi o dei bidoni dell’immondizia che intralciano il passaggio ad esempio di fronte al laboratorio di analisi “Arcella”, ma questa è la realtà con la quale siamo costretti a confrontarci. Abbiamo chiesto all’Aps interventi più frequenti, ma la richiesta è rimasta lettera morta e la pulizia continua ad essere effettuata una volta la settimana”.
Insomma, servono più cura e più controllo.
“A parte la presenza, nella fascia mattutina e qualche volta la settimana, di un mezzo della polizia municipale che staziona peraltro proprio davanti al mio negozio per qualche ora –continua Carla Tonello- la presenza dei vigili, soprattutto quando più servirebbero, ovvero nelle ore del tardo pomeriggio, è una chimera. Tutto questo a fronte di un traffico che non ha eguali in città, che deve fare i conti con le carreggiate ristrette dalle opere di un tram che noi vedremo chissà quando, e a fronte, soprattutto, di una densità abitativa e di una variegata offerta commerciale che meriterebbero sicuramente un’attenzione maggiore”.
“I problemi sottolineati dalla collega Tonello –aggiunge il presidente dell’Ascom, Fernando Zilio- meritano di essere affrontati e risolti se non vogliamo che l’Arcella, già in difficoltà, diventi una sorta di “banlieu” padovana quando invece avrebbe tutte le potenzialità per rappresentare un’area di grande interesse”.
“Purtroppo –conclude il presidente dell’Associazione Commercianti- le emergenze che stanno caratterizzando altre aree cittadine relegano in secondo piano le giuste rimostranze di chi, in una zona come l’Arcella, continua ad operare nonostante tutto costituendo, di fatto, un presidio decisivo per la vivibilità della zona. Se non si interverrà in tempo la prospettiva è un generale depauperamento del tessuto commerciale dell’Arcella ed un rapido quanto non augurabile degrado. Per questo, quanto prima, è nostra intenzione riunire i commercianti della zona per raccogliere una “mappa” delle difficoltà in modo così da sottoporre la questione, in termini precisi, all’amministrazione, pretendendo risposte altrettanto precise”.
27 novembre 2006
______________________________________________________
Associazione Commercianti
Turismo e Servizi - Piccola e Media Impresa
P.zza V. Bardella, 3 - 35131 - Padova
tel. 049/8209711 - fax 0498209726
e-mail:
info@ascompd.com
N. verde 800-853030
|