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IL PRESIDENTE DELL’ASCOM, FERNANDO ZILIO: “SOLO LAMENTELE DAI COMITATI SPONTANEI E NESSUNA PROPOSTA. ANZI UNA BELLA DOSE DI FALSITA’”.
E SULLA DOMENICA ECOLOGICA: “USCIRE DAL GIOCO IPOCRICA CHE SBANDIERA LA SALUTE DEI CITTADINI PER FAR DIGERIRE QUALCOSA DI INDIGESTO A TUTTI”

Domenica EcologicaMiopi. Anzi, proprio ciechi.
“Facilissimo dire che le cose vanno male –dichiara Fernando Zilio, presidente dell’Ascom- un po’ più difficile proporre qualcosa e, ancor più difficile, realizzare ciò che si propone.- Sinceramente non mi pare che dai comitati spontanei del centro siano venute proposte specifiche per il commercio né, tanto meno, si sia giunti a qualche realizzazione. In compenso registriamo buone dosi di falsità unite a desiderio di apparire. Ma non è né con le une né con l’altro che si ottengono risultati per il commercio cittadino”.
“Evidentemente –continua Zilio- c’è qualcuno che parla in perfetta malafede. Basta guardare un anno di rassegna stampa per rendersi conto che i parcheggi (sotterranei, di superficie, innovativi come quello di piazza Mazzini, ecc.) sono stati l’argomento costante di tutte le azioni dell’Ascom. Lo stesso dicasi dei varchi elettronici, “diavoleria” propinataci, in maniera assolutamente “bipartisan”, sia dall’amministrazione di centrodestra che da quella di centrosinistra e sui quali non solo l’Ascom si è detta contraria, ma è intervenuta con iniziative specifiche anche sul posto. Che ci sia malafede è poi evidente quando si asserisce che noi saremmo i fautori dello “shopping cittadino in buona salute”: E quando mai? Sono passate solo alcune settimane da quando abbiamo denunciato la chiusura di dodici esercizi in un’area molto ristretta del centro storico!”
Inevitabile il riferimento anche alla domenica ecologica e alle targhe alterne.
“La domenica ecologica –aggiunge il presidente dell’Ascom- è stata vissuta da tutti come un’imposizione, come un qualcosa di “inutile” (parola di assessore!), come un tributo ad un ecologismo di maniera che punta sui simboli più che sui risultati. Ebbene, anche in questo caso la nostra opposizione è stata ferma, ma di fronte all’impossibilità di ottenere “tutto” abbiamo ritenuto che fosse molto meno negativo bloccarsi una domenica ogni tanto che non tutte le settimane com’era avvenuto lo scorso anno. Direi di più: due anni fa era stato deliberato lo stop al traffico addirittura nei week end prima di Natale e solo grazie all’impegno dell’Ascom e del compianto Giulio Ragazzi il provvedimento era stato depennato. E’ poco? Bene, vuol dire che dobbiamo fare di più e meglio ed è quello che stiamo in effetti facendo nel momento in cui chiediamo a Comune e Provincia di uscire da questo gioco ipocrita dove si sbandiera la salute dei cittadini quale spauracchio volto a far digerire qualcosa di assolutamente indigesto per tutti, commercianti e cittadini”.
Dunque la filosofia del “possibile” contro la demagogia del “tutto e subito”.
“Purtroppo –continua Zilio- non è con i proclami che si aiuta il commercio cittadino. Lo si aiuta molto di più con la compattezza e con l’azione propositiva (anche se capisco che verrebbe meno la possibilità di apparire per taluni), lo si aiuta investendo sul Natale come stiamo facendo in questi giorni, lo si aiuta proponendo un nuovo assetto del mercato nelle piazze, lo si aiuta inventando le “vie dello shopping”, lo si aiuta “trattando” (che brutta parola per certi benpensanti!) con le amministrazioni anche in materia di spritz, lo si aiuta chiedendo un presidio costante contro la criminalità, lo si aiuta combattendo l’abusivismo, lo si aiuta andando a Roma a manifestare contro la legge Finanziaria che rischia di farci chiudere ben prima che non lo facciano le domeniche ecologiche o il tram che non avanza”.
Infine un avviso.
“Quando –conclude il presidente dell’Ascom.- c’è qualcuno che ipotizza “l’assoluta necessità di avere una rappresentanza fuori e dentro l’amministrazione comunale”, vuol dire che siamo a buon punto perché quel qualcuno stia seriamente pensando a candidarsi alle prossime elezioni. Obiettivo legittimo, per carità, ma distante da chi, realmente, vuole tutelare gli interessi della propria categoria e molto più vicino, invece, ad una voglia matta di sfruttare le firme (queste sì in buona fede) per far credere di avere un seguito ed aspirare ad un seggio in consiglio. All’Ascom, per difendere realmente gli interessi dei commercianti, degli operatori del turismo e dei servizi, non abbiamo bisogno di certe “avventure” né di “avventurieri”, ma di gente che abbia voglia di lavorare e di confrontarsi. Noi lo abbiamo sempre fatto, fosse assessore alla mobilità Domenico Menorello o Ivo Rossi; fosse assessore al commercio Franco Perlasca o Ruggero Pieruz, fosse assessore all’ambiente Alvaro Gradella o Francesco Bicciato”.

 

 27 novembre 2006

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