LA BATTAGLIA SUGLI STUDI DI SETTORE NELL’ANALISI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO DELL’ASCOM: RESTA IL NODO DELLA RETROATTIVITA’.
E INTANTO, PER PADOVA, ZILIO CHIEDE UN PROGETTO STRATEGICO PER IL COMMERCIO E LA SICUREZZA: INCONTRO-DIBATTITO IL PROSSIMO 12 LUGLIO
Soddisfatti dei risultati raggiunti con la battaglia per gli studi di settore, ma resta il nodo della retroattività.
“Purtroppo –parole di Fernando Zilio, presidente dell’Ascom di Padova- non siamo ancora riusciti a sfilare il bancomat dalle mani del governo”.
Sugli studi di settore, il presidente dell’Ascom ha convocato un consiglio direttivo aperto alla stampa per ricordare le iniziative, dare conto dei risultati e mettere in guardia sui facili entusiasmi.
“E’ vero che il viceministro Visco (che in un Paese normale si sarebbe già dimesso) è dovuto venire a più miti consigli –ha proseguito il presidente di fronte ad un’assemblea attenta- ma le dichiarazioni in ordine al mantenimento dei 2,7 miliardi di euro che “devono” derivare dagli studi ci conferma che, nelle stanze dei bottoni, si continua a guardare ai nostri bilanci come ad un bancomat azionabile in qualsiasi momento”.
Certo, non si parla più dell’onere della prova a carico del contribuente, si fa espresso riferimento al ruolo delle organizzazioni di categoria nella definizione dei nuovi parametri, ma la convinzione che sulle “partite iva” si faccia affidamento per tamponare le falle della spesa pubblica statale, rimane inalterata.
Dunque l’iniziativa non si ferma.
“In questi giorni –ha ricordato il presidente- oltre a raccogliere circa 15 mila firme, abbiamo continuato a tenere rapporti con i parlamentari per cercare di far comprendere che è l’economia nella sua interezza quella che ne patisce le conseguenze. In questo senso devo dare atto al sen. Paolo Giaretta non solo di essersi speso nella vicenda astenendosi, in Senato, sulla mozione dell’opposizione che puntava all’abbattimento della retroattività, ma anche di essere al lavoro per far sì che, il 9 luglio, noi si possa consegnare le firme fino a quel momento raccolte, al ministro Bersani.
Un incontro che sarà chiesto, ufficialmente, dal Coordinamento delle Categorie Economiche perché “qui non ci sono medaglie da appuntare sul petto di nessuno, ma risultati da raggiungere insieme”.
Ed i risultati, in questo momento, sono anche di natura strutturale e politica.
“Purtroppo –ha continuato Zilio- la politica è in seria difficoltà e, per quanto riguarda la città, riteniamo che non si possano rinviare oltre le scelte strategiche di fondo”.
Da qui l’ultimo messaggio del presidente ad un consiglio direttivo che si conferma pienamente in linea col suo leader.
“Il prossimo 12 luglio –ha annunciato il presidente- di concerto con la Confesercenti, organizzeremo un incontro-dibattito aperto a tutti i commercianti del comune di Padova e all’amministrazione alla quale chiederemo un “progetto strategico per il commercio e la sicurezza”. Oggi come oggi, non ci sono solo i rinnovati problemi delle riviere, non ci sono solo i bivacchi a cielo aperto, non ci sono solo le aggressioni in pieno centro o le spaccate nelle periferie. Oggi c’è la necessità di dare risposte ad un commercio che ha subito, nell’ultimo mese, anche causa studi di settore, una contrazione degli introiti valutabile tra il 20 ed il 40 per cento e che guarda ai prossimi saldi, peraltro senza sapere che tipo di risultato potranno determinare vista l’incertezza generale, come l’ancora di salvezza di una stagione deficitaria. Ripeto: la politica ha tempo fino a fine anno per dare quelle risposte che non sono più rinviabili”.
3 luglio 2007
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