BUONO IL PRINCIPIO, MENO L’APPLICAZIONE.
I COMMERCIANTI E GLI AMBULANTI DI ESTE CHIEDONO PIU’ ELASTICITA’ NELLA CONCESSIONE DEGLI “SCONTI” SULLE TASSE CAUSA LAVORI
Il principio è buono ma l’applicazione rischia di esserlo molto meno.
Non convince del tutto i commercianti che operano ad Este il regolamento per l’applicazione di agevolazioni per i tributi locali nel caso di lavori che si protraggono per più di sei mesi.
A farsi interprete delle obiezioni della categoria, in vista del consiglio comunale di domani, giovedì 13 dicembre, è l’Ascom nella doppia veste di sezione mandamentale e di sindacato degli ambulanti.
“Va dato atto al Comune –dichiara Gianpaolo Greggio, presidente mandamentale dell’Associazione Commercianti- di aver inserito il concetto del “danno da lavori” in qualche modo risarcibile con uno sconto sui tributi di competenza municipale. Ma se in linea di principio l’idea può essere condivisa, altrettanto non possiamo dire per la linea pratica”.
Semplice il ragionamento dell’Ascom.
“Sei mesi non sono né pochi né indolori –continua Greggio- e, soprattutto, non è vero che i lavori davanti al negozio danneggiano, mentre quelli un po’ più in là non sortiscono effetti negativi. La verità è che ci va di mezzo un’intera area e dunque il conteggio dei tempi va fatto su una base più ampia ma anche più oggettiva”.
Ragionamento analogo anche per gli ambulanti, già “scottati” dall’aumento della tassa per l’occupazione del suolo pubblico e che non vedono nel nuovo regolamento elementi di equità, considerato il fatto che, a beneficiare dello “sconto”, sarebbero solo i banchi interessati dai cantieri.
“Un errore e una grave valutazione da parte del Comune –commenta Ilario Sattin, presidente della Fiva-Ascom,
il sindacato degli operatori su aree pubbliche– se non verrà preso in considerazione il fatto che tutti gli operatori vengono danneggiati in caso di lavori (in questo caso fognature e abbassamento della strada) perché, inevitabilmente, la viabilità subirà variazioni, i parcheggi saranno ridimensionati e così la clientela diminuirà senza ombra di dubbio”.
Serve dunque un ripensamento già in sede di consiglio comunale anche per evitare, com’è stato sottolineato da qualche operatore nel corso di
un’animata riunione svoltasi tra gli ambulanti (e nel corso della quale sono state raccolte le firme per una riduzione della tassa sul plateatico), che qualcuno “dimentichi” di effettuare i pagamenti delle imposte per il 2008-2009.
13 dicembre 2007
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