PARI DIGNITA’ PER IL VENETO
E PARI DIGNITA’ PER IL COMMERCIO
Sala affollata e grande “verve” da parte dei relatori nella giornata conclusiva degli
Stati Generali dell’Ascom, svoltasi venerdì 19 ottobre nella sala conferenze della Camera di Commercio in piazza Zanellato.
Moderati da Omar Monestier, direttore del “Mattino di Padova”, il presidente dell’Ascom, Fernando Zilio; il prof. Paolo Feltrin, docente presso l’Università di Trieste; Giuseppe Bortolussi della Cgia di Mestre, Federico Barbierato, direttore generale dell’Ascom e
Carlo Sangalli, leader di Confcommercio, hanno offerto un quadro molto ampio delle difficoltà, delle prospettive e delle necessità non solo del commercio veneto, ma anche della nostra società alle prese con problemi come tassazione, criminalità e immigrazione che non possono essere risolti con belle parole ma necessitano di scelte precise, a cominciare da un’autonomia non più rinviabile.
“Per il Veneto obiettivo pari dignità”: questo il titolo scelto dall’Associazione Commercianti sia per riassumere dieci mesi di impegno in favore degli “stati generali”, sia per richiamare l’attenzione sulle inaccettabili disparità che caratterizzano l’attuale assetto istituzionale delle diverse regioni del Nordest.
Aperti con un filmato che ha avuto il pregio di riassumere, in sette minuti, la gran mole di lavoro realizzata dall’Ascom da gennaio ad oggi, provvedendo, al tempo stesso, a rilanciare sugli obiettivi che l’Associazione si propone di raggiungere nei prossimi mesi e che sfoceranno nella stesura di un nuovo statuto, i lavori dell’assise hanno anche visto gli interventi di Vittorio Casarin, presidente della Provincia e di Flavio Zanonato, sindaco di Padova, entrambi presenti all’incontro con alcuni componenti delle rispettive amministrazioni.
Ampia, articolata e un tantino “provocatoria” (nel senso di provocare gli interventi successivi) la relazione del presidente Zilio che ha affrontato sia gli aspetti interni all’Associazione che quelli esterni non mancando di rilevare le difficoltà nelle quali è costretto ad operare il settore del terziario.
Tassazione, degrado delle città, proliferazione dei centri commerciali: questi solo alcuni dei passaggi chiave della relazione del presidente che, nei confronti di quest’ultimo punto, non ha mancato di rappresentare il suo giudizio critico nei confronti della Regione.
Un passaggio raccolto dal sindaco Zanonato che, nell’affermare la contrarietà della sua amministrazione all’insediamento di nuove grandi strutture di vendita (anche perché Padova risulta essere ben servita), ha anche ribadito il suo impegno nei confronti di una vivibilità della città che diventa assoluta priorità.
Parole di apprezzamento per l’azione dei commercianti sono venute anche dal presidente della Provincia, Casarin, mentre al prof. Feltrin è spettato il compito di dare un quadro di una realtà che vede Padova e la sua provincia ben dentro il “cuore pulsante” del Veneto.
Puntuale nei riferimenti statistici, accattivante nelle esemplificazioni, Giuseppe Bortolussi ha messo in evidenza la sostanziale “scorrettezza” di chi, nell’indicare nell’evasione fiscale il peggiore di tutti i mali, ha evidenziato come la tassazione italiana non sia suffragata da adeguati servizi sia nei confronti delle imprese che delle famiglie.
A Federico Barbierato, direttore generale dell’Ascom, è spettato il compito di presentare l’indagine sull’autonomia (vedasi il servizio in proposito), mentre
Carlo Sangalli,, presidente di Confcommercio, ha concluso i lavori della giornata con un’attenta relazione sullo “stato dell’arte” di questo Paese sempre un po’ in bilico tra modernità ed arretratezza, tra voglia di progredire ed impedimenti da parte dei poteri forti che tendono a confinare il comparto del commercio, del turismo e dei servizi in una sorta di “limbo” che, di fatto, gli impedisce di partecipare alle decisioni.
“All’Ascom di Padova –ha detto in uno dei suoi passaggi il presidente confederale- devo dare atto di aver offerto gli strumenti per una spinta decisiva in favore di una revisione degli studi di settore”.
Un pubblico riconoscimento che la platea, peraltro molto attenta dall’inizio alla fine dei lavori, ha dimostrato di apprezzare non fosse altro perché ha costituito la “certificazione” di un impegno dal quale l’Ascom non intende minimamente recedere circa i molti altri temi sul tappeto.
Scarica la presentazione:
La provincia di Padova: tendenze in atto
e scenari futuri
(12 Mb)
24 ottobre 2007
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