INDAGINE EURES SUI COMPORTAMENTI FISCALI: COMMERCIANTI CATEGORIA VIRTUOSA.
ZILIO (PRESIDENTE ASCOM PADOVA): “LA CONFERMA CHE CONTRO DI NOI SI E’ VOLUTA INSCENARE UNA CACCIA ALLE STREGHE”
Commercianti brava gente.
A contrastare l’immagine del negoziante tutto speculazione ed evasione ci pensa l’indagine dell’Eures, l’Istituto di Ricerche Economiche e
Sociali, che ha intervistato un campione di 1.079 italiani ai quali ha chiesto di riferire se e come, una volta in contatto con diverse tipologie di lavoratori, riceva adeguata documentazione fiscale.
E la sorpresa è che, nonostante gli strali del viceministro Visco, i più virtuosi sono proprio i commercianti.
“Non so se di fronte ad un’indagine del genere –è il commento di Fernando Zilio, presidente dell’Ascom di
Padova- si debba essere più soddisfatti o più arrabbiati. Di primo acchito direi che dobbiamo essere soddisfatti. Innanzitutto perché emerge un’evasione consistente di qualche categoria di pubblici dipendenti (insegnanti: 79,4% di evasione!), poi perché, nell’ambito del commercio, vengono evidenziate evasioni assolutamente marginali (farmacie al 2%, negozi di telefonia al 5,4%, alimentari al 7,5%, profumerie e librerie sotto il 10% e ristoranti sotto il 15%) a fronte di categorie che raggiungono livelli del 73% o comunque attorno al 50%. Se però andiamo un po’ più in profondità direi che il sentimento prevalente è quello dell’arrabbiatura”.
E perché mai visto che, una volta tanto, ai commercianti viene data la palma dell’onestà?
“Perché l’indagine –continua Zilio- è in parte fuorviante. Non devo certo io fare il difensore d’ufficio di altre categorie, ma mi chiedo che razza di statistica sia quella che mette in un unico calderone sia il lavoratore autonomo regolare che quello “in nero” senza nessuna partita Iva. Non mi pare poi ci sia traccia alcuna del fenomeno del commercio abusivo rappresentato dai vu’ cumprà che invece sono in testa a tutte le classifiche col
100% di evasione!”
E Zilio prosegue nell’affondo:
“A conti fatti, significa che, nei confronti della nostra categoria, con l’inasprimento degli studi di settore, il governo ha inscenato una vera e propria caccia alle streghe, non suffragata da nessun elemento ed anzi doppiamente penalizzante nei confronti di un comparto che, in ultima analisi, risulta il più virtuoso. Una caccia alle streghe con punte di accanimento (tipo la chiusura dell’unico forno di paese, per l’evasione, presunta, dell’”esorbitante” cifra di 20 euro!) che non sono degne di una nazione civile”.
“Senza voler caricare la croce sulle spalle di nessuno –conclude il presidente dell’Ascom- ma dando per assodato che c’è un’area del Paese che dichiara di più e una che dichiara di meno, mi chiedo (e chiedo al
viceministro Visco): ma dove sarebbero i veneti antistatalisti, evasori incalliti e, per di più, privi di qualsiasi spirito solidaristico?”
30 ottobre 2007
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