Indice

Invia
Invia
Stampa
Stampa

NUOVI CENTRI COMMERCIALI A SELVAZZANO, DUE CARRARE E SAN GIORGIO DELLE PERTICHE?
PER L’ASCOM E’ NO SECCO.
IL PRESIDENTE ZILIO: “GLI AMMINISTRATORI PARLANO DI “ATTI DOVUTI” MA COSI’ UCCIDONO I LORO STESSI CENTRI CITTADINI”.
BRUGINE, INVECE, VOTA LO STOP A NUOVI INSEDIAMENTI

Per un comune che si dimostra, deliberazioni alla mano, “virtuoso”, almeno tre vanno a finire tra quelli “in osservazione” da parte dell’Ascom.
La battaglia intrapresa dall’associazione contro la proliferazione delle grandi strutture di vendita, si aggiorna infatti costantemente alla luce delle decisioni che vengono prese dai singoli consigli comunali.
E se a Brugine, comune virtuoso come qualche altro in provincia, si delibera, come richiesto dall’Ascom, lo stop all’insediamento di grandi strutture nel proprio territorio, a Selvazzano, Due Carrare e San Giorgio delle Pertiche ci si muove in direzione opposta.
In sintesi: a Selvazzano salta fuori un’ipotesi di centro commerciale nell’area dell’ex seminario forte di qualcosa come 60 mila metri quadrati di superficie; a Due Carrare l’amministrazione dà il via libera, almeno sotto il profilo urbanistico, all’insediamento di una grande superficie di vendita e a San Giorgio delle Pertiche, tra sommatorie a vario titolo, ci si avvia verso un polo commerciale di almeno 8 mila metri quadrati.
“Continuo a rimanere sorpreso –è il commento di Fernando Zilio, presidente dell’Ascom- delle decisioni, spesso definite “atti dovuti”, con cui talune amministrazioni comunali pretendono di ridisegnare il nostro territorio coprendolo di grandi strutture destinate alla vendita e optando, in questa maniera, per la morte dei loro stessi centri cittadini”.
Esattamente il contrario, si potrebbe dire, di quanto sta cercando di fare l’Ascom che, ad esempio, nel Camposampierese, sta attuando, con la collaborazione della Camera di Commercio, un piano per la valorizzazione commerciale del centro storico di Camposampeiro.
“L’impressione –continua il presidente dell’Ascom- è che la politica faccia finta di non capire che la nostra opposizione non è né di facciata né destinata a spegnersi. La nostra opposizione, come noto, nasce dalla convinzione che il Veneto sia sovradimensionato in quanto a grandi superfici di vendita, il suo territorio sia stato saccheggiato e non possa sopportare ulteriori violenze. Infine è evidente che iniziative del genere altro non fanno se non dirottare verso queste aggregazioni artificiali di cui gli outlet sono l’espressione più alta, quella gente che, non frequentando più i centri storici, li consegna all’insicurezza alimentata dall’aumento di una criminalità che, nella scarsa frequentazione, trova l’humus ideale per crescere e svilupparsi”.
Per cui: nessun cedimento e nessun passo indietro.
“Anche agli amministratori –continua Zilio- che ci giurano di approvare tali insediamenti perché “costretti” da delibere precedenti o da sentenze, chiederemo di esprimersi “senza se e senza ma”, manifestando ai propri referenti in seno di Consiglio regionale la loro scelta nei confronti di una moratoria che impedisca, nella nostra regione, ulteriori insediamenti commerciali di grandi dimensioni. Ai consiglieri regionali e alla giunta possiamo garantire una sola cosa: che proprio perché siamo convinti che il futuro del commercio passi per la valorizzazione dei centri storici, su tali questioni l’Ascom non cederà di un punto!”

 1 ottobre 2008

______________________________________________________

Associazione Commercianti Turismo e Servizi - Piccola e Media Impresa
  P.zza V. Bardella, 3 - 35131 - Padova
 tel. 049/8209711 - fax 0498209726
e-mail:
info@ascompd.com
N. verde 800-853030