LA PROMESSA “LENZUOLATA” CONTRO IL COMMERCIO ABUSIVO SUL LISTON SMUOVE IL PALAZZO.
ZILIO: “MA SONO ANNI CHE LA NOSTRA ASSOCIAZIONE RECLAMA INTERVENTI. SPERIAMO ADESSO NEI RISULTATI”
Potere di una “lenzuolata”!
“E’ bastato solo l’annuncio che nei prossimi giorni faremo una manifestazione “non autorizzata” con un lungo lenzuolo steso da piazza Garibaldi a Prato della Valle perché si smuovesse l’amministrazione e anche qualche altra organizzazione di categoria. Bene: vuol dire che la nostra iniziativa “a sorpresa” rimarrà tale perché questo significa mantenere “caldo” il fronte abusivismo”.
Il presidente dell’Ascom, Fernando Zilio prende atto dell’impegno dell’assessore Marco Carrai teso a contrastare il fenomeno dei vu’ cumprà, ma non rinuncia a qualche puntualizzazione.
“Come le cronache ben testimoniano –continua il presidente dell’Ascom- è dal giorno stesso della mia elezione che è iniziata la battaglia dell’Ascom contro il fenomeno dell’abusivismo “ostentato” sotto le finestre di Palazzo Moroni. Da parte di più esponenti dell’amministrazione municipale ho ottenuto sempre risposte che oscillavano tra l’evasivo, la malcelata sopportazione e la contestazione vera e propria, neanche mettessi a repentaglio non so quale diritto costituito. Adesso, improvvisamente, dopo la nostra idea di stendere un lungo lenzuolo “abusivo” per dimostrare che anche chi rispetta le leggi può decidere di infrangerle, c’è una strana caccia al vu’ cumprà che, per certi aspetti, può sembrare sospetta”.
Come si ricorderà, non solo l’Ascom è intervenuta più volte per chiedere di arginare il fenomeno, ma in più occasioni ha chiesto di istituire un presidio fisso in modo così da render impossibile lo stazionamento degli abusivi.
“Ci è sempre stato risposto –continua Zilio- che un presidio fisso era, di fatto, impossibile, come sembrava impossibile stoppare i vu’ cumprà prima che stendessero le loro lenzuola. Adesso tutto questo sembra diventato possibilissimo, senza peraltro che nessuna legge sia cambiata. A questo punto ci aspettiamo che le azioni dimostrative si trasformino in fatti concreti, ovvero nell’eliminazione del fenomeno”.
Nel frattempo, si prepara la “lenzuolata”. Rigorosamente “non autorizzata”.
“Perché -conclude Zilio- spero vivamente che i vigili mi elevino la multa!”.
6 maggio 2008
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