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L’ASCOM SOLIDALE CON L’IMPRENDITORE DAVIDE CERVELLIN.
IL PRESIDENTE ZILIO: “SI PASSI DAL CRITERIO DI COMPETENZA A QUELLO DI CASSA E LA NOSTRA CLASSE POLITICA SI FACCIA VALERE IN QUESTI MOMENTI QUANDO AL VENETO VIENE CHIESTO UN AIUTO PER I RIFIUTI CAMPANI”

“La solidarietà, in casi come quelli denunciati da Davide Cervellin, è logico scatti d’ufficio, ma non basta. Serve qualcosa che “convinca” anche i più refrattari a saldare le proprie pendenze”.
Fernando Zilio non solo si schiera dalla parte dell’imprenditore dell’Alta Padovana che vanta crediti per 300 mila euro dalle Usl del Lazio, ma avanza anche un paio di proposte.
“Sono fermamente convinto –sottolinea il presidente dei commercianti padovani- che la vicenda della “Tiflosystem” non sia che la punta di un iceberg molto più grande che rimane nascosto perché gli imprenditori sopportano con la pazienza di Giobbe queste che sono vere e proprie angherie. Fino a quando, com’è nel caso di Cervellin, sono costretti, per non chiudere, ad azioni clamorose come può essere quella di “compensare” le tasse con i mancati proventi”.
Già protagonista, nella scorsa primavera, di una strenua battaglia per la revisione degli studi di settore, adesso Zilio, anche per difendere alcuni associati Ascom che hanno problematiche simili a quelle di Cervellin, è intenzionato a depositare sul tavolo del Ministro dell’Economia e per tramite della Confcommercio la richiesta di passare, per quanto riguarda l’imposizione tributaria, dal criterio di competenza al criterio di cassa .
“Così come avviene già per i professionisti –aggiunge Zilio- anche le imprese devono essere messe nella condizione di poter pagare quando effettivamente incassano. Che senso ha, infatti, pretendere le tasse su 300 mila euro se quei 300 mila euro non sono mai stati incassati? Io credo che il sistema dovrebbe valere per tutto e per tutti, ma sarebbe già qualcosa se potesse essere applicato per quanto concerne lo Stato ed i suoi mille enti e strutture collegati”.
Dunque una proposta di buon senso che potrebbe essere accolta anche in tempi brevi. Purchè ci sia la volontà politica per farlo.
“E qui –incalza Zilio- la nostra classe politica dovrebbe prendere ad esempio quella sudtirolese che, ad ogni passaggio critico in Senato, mette sul piatto una richiesta, puntualmente soddisfatta pena la caduta del Governo. Anche i nostri politici, sia nazionali che regionali, dovrebbero unire le proprie forze e chiedere da un lato che i debiti vengano onorati e dall’altro che si passi al criterio di cassa. Ci chiedono di essere solidali per i rifiuti campani? Ok alla solidarietà, purchè in cambio di qualcosa. Il governatore Galan dice che destiniamo 900 milioni per la sanità al Sud? E allora facciamo in modo che da quei 900 milioni siano detratti i soldi che le nostre imprese legittimamente pretendono e non da sei, otto o anche dodici mesi (che è un po’ la normalità per lo Stato e quant’altri) ma, com’è il caso di Cervellin, da ben 7 anni!”
In altre parole: o la politica si dà una mossa e si schiera al fianco dei cittadini (imprenditori o meno) o l’iniziativa di Cervellin non potrà più essere un caso isolato.

15 gennaio 2008

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