IL PICCOLO COMMERCIO ALIMENTARE ALLE PRESE CON LE POLEMICHE SUI PREZZI.
ZILIO (PRESIDENTE ASCOM): “RUOLO INSOSTITUIBILE CHE VA VALORIZZATO”
Non di solo pane si alimenta la quotidiana polemica sui prezzi.
Nel mirino delle associazioni dei consumatori e di talune degli agricoltori, anche tutto il piccolo commercio alimentare (macellai, fruttivendoli, “casoini”) che adesso si appresta ad affrontare la settimana di Pasqua con la spada di Damocle dei possibili “boatos” attorno a veri o presunti aumenti.
“Che gli aumenti siano intervenuti –ammette il presidente dell’Ascom, Fernando Zilio- è innegabile anche se non nella misura sostenuta o talvolta anche solo annunciata da chi ha interesse a far ricadere sui piccoli commercianti tutte le responsabilità che vanno invece individuate in ben altre sedi”.
Eppure il ruolo del piccolo commercio di vicinato, fatto di qualità, contatto umano e consigli, mantiene tutta la sua importanza e la sua convenienza, anche se le tensioni non aiutano di certo.
“Un concetto dev’essere chiaro –continua Zilio-: non c’è negoziante che aumenti i prezzi se ciò non è ampliamente giustificato. Il rischio, infatti, è che il consumatore si rivolga altrove e a nessuno piace perdere clientela. Inoltre (ed il dato è significativo perché giunge da una associazione di produttori) la Cgia di Mestre ha documentato come mentre i costi alla produzione nel comparto alimentare hanno subito un rialzo dell’8,2 per cento, al dettaglio la cifra non ha superato il 3,9 per cento con un “assorbimento” da parte della categoria di qualcosa come oltre 4 punti percentuali”.
Da qui l’impegno dell’Ascom in favore della difesa del settore e, soprattutto, l’impegno per far sì che vengano ristabiliti i corretti confini della questione.
“Per la settimana dopo Pasqua –conclude il presidente dell’Ascom- abbiamo provveduto a convocare una riunione di tutto il comparto proprio con l’obiettivo di sentire dalla viva voce di chi, ogni giorno, ha di fronte un consumatore giustamente preoccupato per un potere d’acquisto che si affievolisce sempre più, le proposte per cercare di comunicare al meglio un ruolo ed una funzione che sono insotituibili”.
L’appuntamento è per mercoledì 26 marzo, di pomeriggio, momento classico di chiusura di quanti, nel commercio, si occupano di alimentare.
17 marzo 2008
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