PONTI DI PRIMAVERA E TURISMO: A GIUDIZIO DELLE AGENZIE DI VIAGGIO E DEGLI ALBERGATORI DELL’ASCOM, LA PASQUA BASSA ED IL MALTEMPO NON CONSENTONO IL BOOM NE’ IN USCITA NE’ IN ENTRATA.
IL PRESIDENTE ZILIO: “SERVE UN MINISTERO DEL TURISMO ANCHE PER “CATTURARE” I NUOVI RICCHI”
Pasqua troppo bassa e tempo inclemente stanno frenando sia la propensione al viaggio dei padovani, sia l’arrivo dei turisti in città.
E’ quanto emerge dalle prenotazioni in possesso delle agenzie di viaggio riunite nel consorzio aderente all’Ascom e dagli alberghi che fanno capo alla medesima associazione.
“Il trend –spiega Antonio Piccolo, presidente del Consorzio- è abbastanza ben delineato: più viaggi a breve raggio e con budget più ridotti rispetto allo scorso anno”.
In questo quadro, non proprio esaltante ma nemmeno troppo deficitario, la Sicilia sembra essere la meta preferita per chi punta, in vista del ponte del 25 aprile, ad una destinazione entro i confini nazionali. Per chi invece predilige l’estero, sono sempre in prima linea le capitali e le grandi città europee con Parigi, Barcellona, Praga e Budapest a guidare il drappello delle più gettonate.
Per chi invece si concede una vacanza vera e propria agganciando al ponte del 25 aprile anche quello del 1° maggio, ecco allora spuntare le località caraibiche, la Malesia e New York (e più in generale l’America) grazie al favorevole cambio euro/dollaro.
Bene anche la Tunisia, ovviamente il Mar Rosso e anche la Turchia. In Italia si confermano le città d’arte, la Toscana, l’Umbria e la Liguria.
Sono queste, accanto al fatto che sono i giovani e gli “over 50” quelli che viaggiano di più con una spesa che molto raramente supera gli 800 euro pro capite, le indicazioni che emergono dal questionario sottoposto dall’Ufficio Studi dell’Ascom alle agenzie aderenti al consorzio alle quali è stato anche chiesto di individuare le mete più inusuali o, comunque, curiose. Ecco allora emergere un tour dell’Armenia o un soggiorno ad Antigua, ma anche il tranquillo e consolidato viaggio in pullman in Europa per chi, evidentemente, non ama moltissimo salire la scaletta di un aereo.
Ma se questo è il capitolo relativo ai padovani che partono, cosa si può dire dei turisti che arrivano?
“Anche nel nostro caso –spiega Monica Soranzo, presidente di Padova Hotels, il raggruppamento degli albergatori che fanno capo all’Ascom- il maltempo sta giocando in maniera non troppo positiva. La speranza è che col sole le prenotazioni incrementino, anche in last minute: Padova e la sua provincia hanno tutte le carte in regola per essere meta ambita ed apprezzata”.
E a proposito di turismo, va segnalata la richiesta che il presidente dell’Ascom, Fernando Zilio, intende sottoporre al nuovo Presidente del Consiglio: un ministero ad hoc per il settore.
“Un ministro del turismo –ha precisato il presidente- è il minimo che si possa fare per creare le condizioni perché il settore, da “prima industria potenziale” del Paese lo diventi effettivamente. La globalizzazione sta facendo emergere potenze economiche come la Cina e l’India che abbiamo contributo, con il nostro know-how e con la delocalizzazione, a rendere forti. Ebbene, dopo aver aperto le frontiere a milioni di immigrati, regolari e non, non sarebbe male se questi “nuovi ricchi” potessero individuare nell’Italia un approdo naturale per le loro scelte turistiche”.
24 aprile 2008
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