DA SABATO 4 LUGLIO VIA AI SALDI ESTIVI.
MA UN SONDAGGIO DELL’ASCOM RIVELA CHE, TRA I COMMERCIANTI, C’E’ VOGLIA DI CAMBIARE: IL 50 PER CENTO SI DICHIARA INFATTI FAVOREVOLE A SPOSTARE I SALDI IN AVANTI LIBERALIZZANDO, PERO’, LE VENDITE PROMOZIONALI
Puntuale quanto e più della calura estiva arriva l’appuntamento con i saldi di mezza estate, quest’anno fissati, in Veneto, da sabato 4 luglio a lunedì 31 agosto.
Croce e delizia di commercianti e consumatori, i saldi rappresentano, per i primi, un utile ritocco agli asfittici incassi di stagione mentre, per i secondi, costituiscono una sorta di rivincita sul “vorrei ma non posso” dei mesi precedenti.
Nell’uno e nell’altro caso finiscono per non risultare soddisfacenti, per alimentare sospetti, per recriminare sul “troppo presto” o sul “troppo tardi”.
Così, anche per cercare di capire l’orientamento dei propri aderenti, all’Ascom di Padova hanno effettuato un sondaggio “chiuso”, ovvero a risposta secca in un panel di sole quattro risposte possibili, su “come vorreste che fossero i saldi di fine stagione?”
“Abbiamo indicato quattro risposte –spiega Franco Pasqualetti, vicepresidente dell’Ascom e presidente del comparto del tessile-abbigliamento, quello notoriamente più “sensibile” alla questione saldi- che rappresentano i tre orientamenti maggiormente gettonati e su questi abbiamo sondato l’universo associativo”.
“Saldi non prima del 1° agosto e del 1° febbraio”; “Mai più saldi, ovvero liberalizzazione totale”, “Saldi il 1° agosto ed il 1° febbraio ma liberalizzazione delle vendite promozionali”, “Saldi così come lo sono adesso”: queste le quattro opzioni sottoposte al giudizio di un campione di associati, soprattutto del comparto tessile-abbigliamento, che hanno risposto in maniera alquanto precisa.
Se un 9% getta il cuore oltre l’ostacolo e si dichiara favorevole ad una liberalizzazione totale, senza più saldi, un più consistente 19% sembra convinto che i saldi procrastinati ad agosto e febbraio avrebbero effetti più positivi non tanto sui saldi stessi, quanto sulle vendite stagionali. Più o meno la stessa percentuale di quanti (attestati al 22%) non sembrano intenzionati a lasciare le vie vecchie per le nuove e confermano la loro fiducia nel sistema attuale fatto di saldi ravvicinati e, pertanto, di incassi meno diluiti nel tempo.
Ma la sostanziale novità sta tutta in quel 50% tondo tondo che, senza rimpianti, manderebbe i saldi (con questo nome e con le modalità che li caratterizzano) ad agosto e febbraio, ma introdurrebbero la variante, per nulla banale, delle vendite promozionali “open”, ovvero valide in ogni momento dell’anno”.
“Non nascondo –commenta Franco Pasqualetti- che il risultato ci abbia un po’ sorpreso, ma a ben guardare, è in linea con un concetto moderno di commercio, più vicino ai “desiderata” dei consumatori e meglio rispondente alle esigenze di riassortimento con cui dobbiamo fare i conti”.
Ma cosa succederà adesso?
“Per adesso non succede nulla –aggiunge Pasqualetti- anche perché un sondaggio non fa certo primavera. Di sicuro coinvolgeremo le altre Ascom del Veneto per cercare di capire se l’orientamento di Padova sia anche quello che si registra nei territori limitrofi e se dunque ci sono spazi di manovra per convincere la Regione a modificare la struttura di un istituto, quello dei saldi di fine stagione che, forse, così com’è adesso, ha fatto il suo tempo”.
In attesa di modifiche. Il 4 luglio si parte.
“Con la stessa volontà di serietà e trasparenza –conclude Pasqualetti- che sta caratterizzando la nostra azione da qualche anno a questa parte, convinti come siamo che la fiducia del consumatore sia la nostra migliore opzione per cercare di uscire da una crisi che, comunque vada, farà le sue vittime”.
Saldi
estivi 2009_suggerimenti e regole(doc.)
giugno 2009
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