Indice

Invia
Invia
Stampa
Stampa

VERIFICHE METRICHE SUGLI IMPIANTI CARBURANTI A CARICO DEI GESTORI.
IL PRESIDENTE DEI BENZINAI DELL’ASCOM, PAOLO PADOAN: “UN’ASSURDITA’: E’ COME SE SI FACESSE PAGARE L’ICI ALL’INQUILINO PIUTTOSTO CHE AL PROPRIETARIO”

La similitudine regge.
“Cosa direste se io inquilino dovessi pagare l’Ici per conto del proprietario dell’immobile? Che siamo di fronte ad un’assurdità che merita di essere denunciata all’opinione pubblica”.
Ed è quello che Paolo Padoan, presidente dei benzinai padovani della Figisc-Ascom, ha deciso di fare di fronte all’ennesimo “sgarbo” ordito da quasi tutte le compagnie petrolifere ai danni dei gestori.
Non bastassero infatti i condizionamenti su prezzi e promozioni, arriva adesso il tentativo dell’Unione Petrolifera di scaricare sui gestori (che non sono i proprietari degli impianti) il costo della verifica biennale obbligatoria degli strumenti metrici, ovvero il periodico controllo che mira a garantire il consumatore sulla rispondenza del carburante erogato rispetto alle indicazioni che compaiono sui display della pompa.
“Dallo scorso anno – continua Padoan – le competenze in materia, in ossequio ad una direttiva nazionale, sono passate alle Camere di Commercio delle singole province alle quali compete l’esazione del servizio. Sul quale, sia chiaro, non abbiamo nulla da eccepire mentre abbiamo molto da dire sul fatto che i petrolieri, prendendo a pretesto l’assenza di accordi con le nostre rappresentanze nazionali, pretendono che siano i gestori a pagare per qualcosa che non è di loro proprietà”.
Una querelle dalla quale si è chiamata fuori l’Eni che, pur facendo pagare al gestore la fattura emessa dalla Camera di Commercio, provvede successivamente al rimborso.
“Di solito – conclude il presidente dei gestori di impianti carburanti dell’Ascom – l’Eni, se così si può dire, “fa giurisprudenza”. Ma in questo caso tutte le altre compagnie sembrano poco propense a seguire l’esempio forti del fatto che, comunque, volente o nolente, è sempre il gestore l’anello debole della filiera. Quello, in altri termini, che “paga” (in termini di immagine negativa nei confronti degli automobilisti) per i prezzi alti dei carburanti, che “paga” per la malavita che che ci ha costantemente nel mirino, che “paga” (e stavolta veramente) anche per gli obblighi di legge che dovrebbero essere in capo a chi è il vero titolare del business e non di chi, di fatto, svolge un ruolo di subalternità dal quale è sempre più difficile smarcarsi”.

4 febbraio 2010

______________________________________________________

Associazione Commercianti Turismo e Servizi - Piccola e Media Impresa
  P.zza V. Bardella, 3 - 35131 - Padova
 tel. 049/8209711 - fax 0498209726
e-mail:
info@ascompd.com
N. verde 800-853030