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Inflazione in discesa ad ottobre
Secondo i dati delle città campione, l’indice dei prezzi al consumo è sceso al 2,6%, contro il 2,8% registrato a settembre. L’Istat fornirà le sue stime preliminari il prossimo 30 ottobre e i dati definitivi il 13 novembre.


Deciso calo per l’inflazione ad ottobre. Secondo le rilevazioni delle città campione, infatti, l’indice dei prezzi al consumo è sceso al 2,6%, contro il 2,8% registrato a settembre. Rispetto al mese precedente i prezzi sono cresciuti solo dello 0,1%. L’Istat fornirà le sue stime preliminari il prossimo 30 ottobre e i dati definitivi il 13 novembre. Il carovita nel mese di ottobre ha quindi invertito la tendenza, registrando un calo al 2,6% che, tuttavia, a causa degli arrotondamenti e dopo che verranno inglobati anche i risultati delle città non comprese nel campione, potrebbe anche attestarsi al 2,7%. In ogni caso, si tratta di un risultato migliore di quanto atteso dagli analisti, che da più parti avevano previsto un’inflazione stabile al 2,8% di settembre. Se il 2,6% fosse confermato dall’Istat, il tasso annuo d’inflazione tornerebbe al livello del giugno di quest’anno. Tra le città che hanno registrato l'aumento congiunturale più forte “spiccano” Genova, Palermo, Napoli e Venezia con un incremento dello 0,3%. Ancona, Firenze, Milano e Perugia, invece, non hanno registrato alcuna variazione, mentre Bologna è stata la più virtuosa con una diminuzione dei prezzi dello 0,1%. A livello tendenziale, invece, ancora molto forte è il carovita a Napoli (+3,4%), mentre le città dove il tasso annuo d’inflazione è più basso sono Bologna e Firenze con il 2,1%.

 23 ottobre 2003

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