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06/02/2018 - Invio dati fatture, scadenza differita al 6 aprile 2018: Provvedimento

Invio dati fatture, scadenza differita al 6 aprile 2018: Provvedimento

Con Provvedimento 5 febbraio 2018, l’Agenzia delle Entrate ha prorogato la scadenza per l’invio dei dati fatture, c.d. "spesometro", relativo al secondo semestre 2017.
La nuova scadenza viene fissata al 6 aprile 2018 (al sessantesimo giorno successivo alla data di pubblicazione del provvedimento).
Entro tale data, inoltre, sarà possibile inviare eventuali correzioni delle comunicazioni inviate per il primo semestre 2017.
Dalle specifiche tecniche si evince che sono confermate la facoltatività dei dati relativi all’indirizzo delle controparti, e la possibilità di comunicare i dati del documento riepilogativo (nuovo tipo documento TD12).
È facoltà del contribuente inviare i dati con cadenza semestrale.

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INPS: regolarizzazione di gennaio 2018 entro il 16 aprile 2018

Come si ricorderà l’INPS, con la Circolare n. 13/2018, ha determinato, per l’anno 2018, il limite minimo di retribuzione giornaliera ed aggiornato gli altri valori per il calcolo di tutte le contribuzioni dovute in materia di previdenza ed assistenza sociale per la generalità dei lavoratori dipendenti.
Ora, l’Istituto previdenziale, con il Messaggio n. 536 del 5 febbraio 2018, rende noto che i datori di lavoro che per il versamento dei contributi relativi al mese di gennaio 2018 non abbiano potuto tenere conto dei suddetti valori contributivi aggiornati, possono regolarizzare tale periodo entro il 16 aprile 2018.

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Il contratto a termine deve essere firmato anche dal dipendente

Con l’Ordinanza n. 2774 del 5 febbraio 2018 la Corte di Cassazione, accogliendo il ricorso presentato da un lavoratore, ha dichiarato illegittimo il contratto a termine firmato solo dal datore di lavoro.
La Suprema Corte, rifacendosi a un consolidato orientamento, sottolinea la necessità, per quanto attiene al contratto a tempo determinato, della forma scritta ad substantiam al fine di tutelare il lavoratore, che deve essere consapevole delle condizioni imposte dal datore di lavoro.
Tale cognizione può essere espressa solo mediante sottoscrizione di entrambe le parti; nel caso di specie, invece, la sottoscrizione quale forma di accettazione esplicita era stata sostituita da quella implicita, ovvero dal mero espletamento dell’attività lavorativa concordata il giorno seguente la riunione informativa.

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