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12/04/2018 - Accesso tramite SPID ai Servizi telematici dell’amministrazione finanziaria

Accesso tramite SPID ai Servizi telematici dell’amministrazione finanziaria

Con Provvedimento 9 aprile 2018, l’Agenzia delle Entrate ha disposto che l’area riservata, unitamente ai servizi telematici dell’Agenzia in essa disponibili, è accessibile anche dagli utenti persone fisiche tramite l’identità digitale (SPID) di livello 2.
Nel Comunicato 9 aprile 2018, l’Agenzia ricorda inoltre che tutte le modalità di registrazione e tutte le possibilità per poter ottenere Spid sono disponibili sul sito www.spid.gov.it/richiedi-spid.

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Iper ammortamento decorre dal periodo di imposta nel quale è acquisita la perizia: Risoluzione

Con Risoluzione 9 aprile 2018, n. 27 l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alla disciplina agevolativa introdotta dai commi n. 9, 10 e 11, art. 1 Legge n. 232/2016 (Legge di bilancio 2017) per gli investimenti in beni strumentali, finalizzati alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese secondo il modello c.d. "Industria 4.0", c.d. "iper ammortamento".
In particolare l’Agenzia precisa che per poter beneficiare delle maggiorazioni (150% e 40%) i beni materiali e immateriali devono rispettare il requisito della "interconnessione" al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura, che deve essere attestata dalla dichiarazione del legale rappresentante, dalla perizia tecnica giurata o dall’attestato di conformità.
Come precisato nella Risoluzione, non è previsto alcun termine entro il quale, a pena di decadenza, devono ess ere acquisiti la perizia girata o l’attestato, pertanto nella particolare ipotesi in cui l’acquisizione di tali documenti avvenga in un periodo di imposta successivo a quello di interconnessione, la fruizione dell’agevolazione inizia dal periodo di imposta in cui i documenti vengono acquisiti.

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Part-time: la retribuzione oraria deve essere la medesima del lavoratore full time

La Corte di Cassazione con l’Ordinanza n. 8966 dell’11 aprile 2018 ha ribadito il principio secondo il quale il lavoratore a tempo parziale ha diritto alla medesima retribuzione oraria spettante al lavoratore a tempo pieno inquadrato al medesimo livello.
Sbaglia pertanto l’azienda che applica ai lavoratori part time un divisore orario sfavorevole rispetto a quello applicato ai corrispondenti lavoratori full time, in quanto tale comportamento è contrario alle norme comunitarie (accordo quadro sul lavoro a tempo parziale). Il lavoratore ha diritto alla refusione delle differenze retributive.

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Il Gip può archiviare l’accusa al datore anche se il pm non notifica la richiesta al lavoratore infortunato

Con la Sentenza n. 16114 dell’11 aprile 2018 la Corte di Cassazione ha stabilito la possibilità per il giudice delle indagini preliminari di archiviare l’accusa di lesioni personali colpose, anche se il Pubblico Ministero non ha preventivamente notificato alla parte offesa la sua richiesta di stop al procedimento.
L’obbligo del tempestivo avviso è previsto per i delitti commessi con violenza alla persona (ad es. tratta di esseri umani, riduzione in schiavitù, infibulazione ecc.), mentre non trova applicazione per i reati colposi.

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Legittimo il licenziamento del lavoratore dopo la fine dell’appalto

Con la Sentenza n. 8973 dell’11 aprile 2018 la Corte di Cassazione, respingendo il ricorso presentato da una donna delle pulizie, ha stabilito la legittimità del licenziamento per giustificato motivo oggettivo del dipendente dell’impresa di pulizie dopo la scadenza dell’appalto con l’ente locale.
La società, alla quale era stato riconosciuto il diritto di svolgere in appalto il servizio di pulizia per il Comune aveva successivamente esaurito il rapporto con l’ente locale; si legge nella sentenza che "effettiva e non pretestuosa era la contrazione dell’attività produttiva e la correlativa esigenza di riduzione del personale".

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