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16/04/2018 - Dichiarazioni precompilate 2018, da oggi disponibili on line

Dichiarazioni precompilate 2018, da oggi disponibili on line

A partire da oggi, 16 aprile 2018, l’Agenzia delle Entrate rende disponibili online le dichiarazioni precompilate 2018: Mod. 730 e Mod. REDDITI.
Si ricorda che, dalla data odierna, sarà possibile solo la consultazione delle dichiarazioni precompilate, le quali quest’anno contengono anche le informazioni relative alle spese per la frequenza agli asili nido (e i relativi rimborsi), al bonus asili nido e alle erogazioni liberali effettuate a favore degli enti del terzo settore.
Si ricorda infine che, solo a partire dal prossimo 2 maggio e fino al 23 luglio 2018, contribuenti o intermediari tramite apposita delega potranno modificare, integrare e trasmettere il Mod. 730 precompilato 2018; il Mod. REDDITI precompilato 2018 potrà essere modificato dalla stessa data, ma potrà essere trasmesso dal 10 maggio fino al 31 ottobre 2018.

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Determinazione del reddito agricolo su base catastale: Risoluzione

Con Risoluzione 11 aprile 2018, n. 28 l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito al regime fiscale delle società che hanno optato per la tassazione catastale.
In particolare l’Agenzia evidenzia che le società di persone, le società a responsabilità limitata e le società cooperative, che rivestono la qualifica di società agricola (ai sensi dell’art. 2, D.Lgs. n. 99/2004), possono optare per la determinazione del reddito su base catastale prevista dall’art. 32, TUIR.
Le società agricole che intendono optare per la tassazione catastale sono tenute a comunicare l’opzione nella prima dichiarazione annuale IVA da presentare successivamente alla scelta operata. Una volta effettuata l’opzione il contribuente è vincolato alla concreta applicazione del regime scelto almeno per un triennio. La società che, in possesso dei requisiti soggettivi ed oggettivi per l’applicazione del regime catastale, non ha comunicato l’opzione in dichiarazione annuale, può comunque applicare le regole del "c.d." comportamento concludente, e provvedere al pagamento delle imposte in applicazione del regime catastale.
Infine l’Agenzia precisa che il consolidato fiscale è possibile anche qualora una società agricola abbia optato per la determinazione del reddito su base catastale.

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Aziende agricole: gestione delle deleghe

L’INPS, con il Messaggio n. 1618 del 13 aprile 2018, rende noto che, dal 20 aprile al 20 maggio 2018, i professionisti titolari delle deleghe indirette e le associazioni di categoria dovranno provvedere alla validazione ed attivazione delle stesse.
In particolare, l’INPS precisa che:

·         gli utenti dovranno accedere all’applicazione "Gestione deleghe" nel portale INPS e selezionare la sezione "Dettagli Delega/Subdelega": in tale sezione sarà possibile visualizzare l’elenco delle deleghe migrate che risulteranno tutte da attivare;

·         dal 31 maggio 2018, l’accesso ai servizi del Cassetto previdenziale Aziende Agricole e alla procedura di iscrizione delle aziende agricole sarà consentito esclusivamente agli utenti abilitati in "Gestione deleghe";

·         dal 1° luglio 2018, per l’acquisizione delle denunce di manodopera di competenza del secondo trimestre, saranno abilitate alla procedura DMAG esclusivamente le deleghe presenti in Gestione Deleghe Uniemens.

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In forza del pareggio di bilancio l’ente committente non deve pagare al lavoratore stipendi omessi dall’appaltatore

Con l’Ordinanza n. 9228 del 13 aprile 2018, la Corte di Cassazione, accogliendo il ricorso della scuola e del Ministero dell’istruzione, ha stabilito che non è l’ente che ha commissionato i lavori a dover pagare stipendi e TFR insoluti al dipendente dell’appaltatore.
Per gli enti pubblici è esclusa infatti la responsabilità solidale prevista negli appalti: essi non possono sottoscrivere contratti che li espongono a esborsi non previsti e deliberati.

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Procedura telematica anche per le aziende di credito per il Fondo di garanzia TFR

Con il Messaggio n. 1627 del 13 aprile 2018, l’INPS comunica l’estensione della procedura telematica di presentazione delle istanze per il Fondo di garanzia TFR anche da parte delle aziende cessionarie del credito.
L’Istituto ha realizzato, infatti, un apposito servizio che consente di presentare la domanda di intervento del Fondo di Garanzia tramite Web anche alle aziende operanti nel settore del credito al consumo, che hanno concesso ai lavoratori prestiti con cessione del TFR in garanzia e ai soggetti subentrati alle agenzie cedenti con diritto di rivalsa nei confronti del lavoratore.

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