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30/07/2015 - Credito di imposta per ricerca e sviluppo, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto attuativo

Credito di imposta per ricerca e sviluppo, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto attuativo

Il Decreto MEF 27 maggio 2015, di attuazione del credito di imposta per investimenti in attività di ricerca e sviluppo di cui all'articolo 3, D.L. n. 145/2013, è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 29 luglio 2015, n. 174.

Possono beneficiare di tale credito tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico in cui operano e dal regime contabile adottato, che effettuano investimenti in attività di ricerca e sviluppo a decorrere dal periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014 e fino a quello in corso al 31 dicembre 2019.

 

Attivata la funzione per la ricerca del codice identificativo del contratto di locazione

In data 29 luglio 2015, l'Agenzia delle Entrate nella sezione "Servizi fiscali" ha attivato la funzione denominata "Ricerca codice identificativo del contratto di locazione", con la quale è possibile reperire il codice identificativo di un contratto di locazione o affitto da indicare nel modello F24, campo "Elementi identificativi", per i pagamenti relativi agli adempimenti successivi alla prima registrazione (annualità successiva, cessione, risoluzione e proroga del contratto).

Inserendo negli appositi spazi i dati relativi alla registrazione (data di registrazione, Provincia, Ufficio, codice fiscale di una delle parti, ecc.), il servizio restituisce il codice identificativo del contratto composto da 17 caratteri.

 

Appalto illecito se il potere direttivo lo esercita l'appaltatore

La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 32697 del 27 luglio 2015, ha ribadito l'illiceità dell'appalto laddove sia l'azienda che riceve i lavoratori ad esercitare il potere direttivo, di coordinamento e di controllo sugli stessi, configurando nel caso in specie il reato di somministrazione non autorizzata di personale, di cui all'articolo 18 del D.Lgs n. 276/2003.

I giudici della Corte Suprema hanno infatti ricordato che la differenza tra l'appalto e la somministrazione di manodopera non risiede solamente nella proprietà dei fattori di produzione, ma anche in una reale verifica dell'organizzazione dei mezzi stessi e dell'assunzione del rischio d'impresa, in assenza dei quali si è in presenza di una mera fornitura di manodopera che, qualora sia posta in atto da un'azienda non autorizzata ai sensi dell'articolo 4 e seguenti del medesimo decreto, porta al reato di cui in precedenza.

 

Verificatori delle attrezzature: criteri di idoneità tecnica

La Direzione Generale della Tutela delle condizioni di lavoro e delle relazioni industriali, con la Circolare n. 22 del 29 luglio 2015, ha fornito chiarimenti in merito ai criteri di idoneità dei verificatori dei soggetti abilitati per poter effettuare le verifiche di cui all'articolo 71, comma II, del D.Lgs. n. 81/2008 e s.m.i.

Si tratta, più precisamente, delle verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro per valutarne l'effettivo stato di conservazione e di efficienza ai fini di sicurezza.

In particolare, nella circolare in esame il Ministero fornisce indicazioni sui titoli di studio e sulle esperienze professionali che deve possedere il personale incaricato di eseguire l'attività tecnica di verifica.

NASPI: nuovi chiarimenti dell'INPS

L'INPS, con la Circolare n. 142 del 29 luglio 2015, fornisce nuovi chiarimenti in merito agli aspetti amministrativi dell'indennità NASPI, con particolare riguardo alle ipotesi di neutralizzazione.

Tra le altre cose, l'Istituto precisa che sono da considerarsi neutri: i periodi di aspettativa sindacale, di CIG in deroga con sospensione dell'attività a zero ore e i periodi di lavoro all'estero in Paesi non convenzionati.