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E' ENTRATA IN VIGORE LA NORMA ANTI ALLERGENI.

BORIN (PRESIDENTE RISTORANTORI PADOVANI): “ATTENZIONE GIUSTA, METODO SBAGLIATO”.

COSI’ SONO GLI OPERATORI DEL COMPARTO CHE DIVENTANO ALLERGICI A QUESTA POLITICA INADEMPIENTE
“E’ l’Italia che ormai è allergica a questa politica e siamo noi ristoratori che avvertiamo la cittadinanza che è tempo di dire basta da un lato allo strapotere della burocrazia e, dall’altro, all’insipienza di una classe dirigente che fa di tutto per snaturare la nostra splendida realtà”.
E’ inviperito Giorgio Borin, presidente dei Ristorantori Padovani dell’Ascom. Ma non tanto per l'entrata in vigore della normativa europea in materia di etichettatura dei prodotti alimentari (nota come norma anti-allergeni), quanto perché la politica, dopo esserne stata, con la sua proverbiale disattenzione verso ciò che l’Europa ci impone, la causa, sembra essersi dimenticata della questione.
“La sacrosanta attenzione alle problematiche alimentari della nostra clientela – continua Borin – l’abbiamo sempre avuta. Ora però, mutuando l’ennesima direttiva Ue senza rendersi conto che questo è un Paese diverso dagli altri, rischiamo di creare più danni che benefici”.
Che la tradizione culinaria italiana sia diversa da quella di altri Paesi è cosa nota.
“Con tutto il rispetto per i Paesi partner – esemplifica il presidente dei Ristorantori dell’Ascom – non credo che, nella stragrande maggioranza, la loro cucina possa essere paragonata a quella italiana. I nostri menu, oltre che variare da zona a zona, da ristorante a ristorante, variano anche da giorno a giorno. Come possiamo indicare tutta questa mole di varianti in un documento? Meglio dunque l’informazione orale che, peraltro, offre la possibilità (come già avviene adesso) che ad allertarci sia il cliente. La nota scritta, forse, trasferisce responsabilità ma non tutela dai rischi”. Dunque rabbia e preoccupazione. 
La stessa preoccupazione che non più tardi di ieri ha visto affollare la sala riunioni dell’Ascom che, sull’argomento, ha invitato gli operatori del settore alimentare che hanno letteralmente tempestato di domande Gianluca Rosati, consulente in materia di sicurezza alimentare, intervenuto in veste di relatore al convegno coordinato da Gianpaolo Greggio, presidente dei gruppi d’Acquisto Cooperative e Consorzi dell’Ascom.
Tutte le etichette, infatti, dovranno elencare, oltre alle informazioni fondamentali in modo evidente e con caratteri leggibili, anche la presenza di eventuali allergeni.
Ma se per un prodotto confezionato, una volta definiti gli standard, le difficoltà sembrano superabili, per un piatto del ristorante le cose appaiono molto più complicate.
“Dal semestre a presidenza italiana – conclude Borin – ci attendevamo una definizione del “made in …”. Del “made in …” non abbiamo traccia, in compenso ci troviamo tra capo e collo un provvedimento che, nell’anno dell’Expo dedicato a “Nutrire il pianeta”, rischia di mettere in fuorigioco una delle poche cose che sono ancora una nostra, riconosciuta, eccellenza”.

 

Padova, 14 dicembre 2014