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LEGALITA' MI PIACE: ANCHE IL PRESIDENTE BERTIN A ROMA

IL PRESIDENTE DELL’ASCOM, PATRIZIO BERTIN, A ROMA ALLA GIORNATA DELLA LEGALITA’.
“CHIEDERO’ AD ALFANO L’UTILIZZO DELL’ESERCITO ANCHE PER PADOVA E SOLUZIONI PER BAGNOLI E CONA”
Ci sarà anche il presidente dell’Ascom,Patrizio Bertin, alla manifestazione nazionale organizzata da Confcommercio a Roma per denunciare l'entità e le conseguenze dei fenomeni criminali sull'economia reale e sulle imprese. "Legalità, mi piace!" è il titolo di una Giornata che promuove e rafforza, come testimonia la storia di Confcommercio, la cultura della legalità che è un prerequisito fondamentale per la crescita e lo sviluppo.
“La situazione venutasi a creare in città con la caduta della giunta – ha dichiarato Bertin – ci ha convinti a soprassedere ad iniziative di piazza come avevamo fatto negli anni scorsi in analoghe occasioni quando, anche con l’aiuto della Guardia di Finanza, abbiamo portato sotto Palazzo Moroni i “frutti avvelenati” della contraffazione, pericolosi per l’economia ma pericolosi anche per la salute o come quando (è storia dell’anno scorso) abbiamo riunito nella nostra sede tutti i comandanti padovani delle Forze dell’Ordine. Ciò non significa però che il nostro impegno fletta, anzi. Quando avremo la possibilità di incontrare il commissario Penta gli ribadiremo la necessità di tenere alta la guardia su criminalità, contraffazione e abusivismo che, in città e provincia, creano grande preoccupazione tra i cittadini e negli operatori economici”.
A Roma Bertin seguirà i lavori della manifestazione che verranno aperti dal presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli per poi proseguire con gli interventi del presidente della Commissione Antimafia, Rosy Bindi, del direttore generale dell'Abi, Giovanni Sabatini, del presidente della Commissione Parlamentare Anticontraffazione, Mario Catania, del presidente III sezione Tribunale di Roma, Guglielmo Muntoni e del comandante generale della Guardia di Finanza, Giorgio Toschi. Chiuderà i lavori il ministro dell’Interno, Angelino Alfano.

“Ad Alfano – ha concluso Bertin – dirò che anche Padova, pur non avendo le problematiche di Milano, vedrebbe bene un ritorno dell’impegno dell’esercito a tutela della sicurezza dei cittadini e che non è possibile che Bagnoli e Cona siano ostaggio di scelte deleterie in materia di ospitalità dei migranti. Senza contare che furti, rapine, estorsioni, minacce e taccheggio, che le statistiche annoverano tra la “microcriminalità”, per chi le subisce costituiscono violazioni drammatiche sia della sfera privata che dell’operatività aziendale”.

 

#legalitamipiace

 

Padova 21 novembre 2016